(3 / 5) Semplice, ironico, grazioso. Farà sorridere chi abita in una realtà piccola.

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Ho letto “Chocolat” di Joanne Harris molti anni fa, dopo aver visto il film con Johnny Depp e Juliette Binoche, spinta come sempre dalla mia curiosità nei confronti dei libri da cui vengono tratti i film.

Ho apprezzato il libro quanto il film, ecco la trama: a Lansquenet, sonnacchioso villaggio della provincia francese, arrivano Vianne Rocher e la figlia Anouk. La donna è simpatica e stravagante, apre una piccola pasticceria che subito appare al curato un elemento di disordine, una minaccia da combattere. Vianne con la sua “pazza” allegria, un po’ fata e un po’ strega, infrange le regole della società di Lansquenet e arriva al cuore dei paesani con i suoi dolcetti: ben presto il paese diventa più ribelle ma soprattutto più felice.

Ecco tre buoni motivi per leggerlo:

Perché chi – come me – vive in un piccolo paese, riderà a crepapelle trovando tutte le somiglianze con Lansquenet. E giocherà subito a identificare tutti i personaggi con i suoi concittadini.

Perché è un libro leggero, senza troppe pretese se non quella di divertire e far riflettere sulla chiusura della società. Adatto d’estate, sotto l’ombrellone.

Perché è un libro che parla di donne, della loro caparbietà nello sfidare le convenzioni, nel crescere da sole i figli, nel farsi forza anche quando tutto sembra andare storto, nel trovare un sorriso genuino in ogni situazione.

E poi… parla di cioccolato!