(4,5 / 5) Un’inchiesta veramente completa su una strage finita troppo presto nel “dimenticatoio”.

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Ho avuto l’onore di presentare questo libro-inchiesta alla Feltrinelli di Genova nel 2014: ricordo che avevo accettato con entusiasmo, anche poiché avevo trovato il libro estremamente interessante. L’autore, Luca Mariani, giornalista parlamentare dell’Agi, ha condotto una lunga indagine per scrivere questo saggio che spiega verità, bugie e omissioni sulle stragi di Oslo e Utoya, avvenute nel 2011 per mano di Anders Breivik (8 morti con un’autobomba a Oslo e 69 ragazzi laburisti uccisi uno a uno nell’isola di Utoya).

Ecco tre buoni motivi per leggere “Il silenzio sugli innocenti”:

Perché è una strage di giovani ragazzi innocenti, riuniti per i campeggi estivi socialisti, di cui ci siamo già dimenticati. Troppo presto.

Perché Mariani indaga a fondo sull’attentatore, sulla sua identità, sulla sua storia personale, dipingendo il ritratto completo di una persona che – con una spietata e lucida follia – aveva pianificato le stragi da anni, e rispondendo a molte interessanti domande: quali furono i contatti dell’assassino? Come si procurò armi ed esplosivo?

Perché l’autore, giornalista parlamentare, ripercorre bene l’iter della notizia: dall’arrivo in Italia alla comparsa sulle prime pagine dei quotidiani. Tra errori (all’inizio molti parlavano convintamente di terrorismo di matrice islamica) e reazioni del mondo politico. Fino alle reazioni dei giovanissimi testimoni.