(4 / 5) Sagace, ironico, intelligente. Una vicenda surreale e frizzante.

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“Barbablu” è un breve romanzo (un centinaio di pagine) della scrittrice belga Amelie Nothomb, l’ho trovato ricco e frizzante. La giovane Saturnine cerca un alloggio a Parigi e trova, per un affitto davvero stracciato, un sontuoso appartamento da condividere con un eccentrico proprietario. La ragazza scoprirà che otto donne prima di lei hanno abitato in quella magnifica casa, e che di loro nessuno ha più notizie. Un romanzo che rivendica il diritto ad avere segreti, e che indaga i meccanismi dell’amore e la doppiezza della natura umana.

Ecco tre buoni motivi per leggerlo:

Perché è un vivacissimo botta e risposta, asciutto e spiritoso, sarcastico e cinico, irriverente e decisamente surreale.

Perché la protagonista è tosta, e mica si sa accontentare di risposte qualsiasi, anche a costo di diventare, inesorabilmente, una simpatica rompiscatole, una bizzarra “stancacervelli” per la quale ogni lettore finisce per fare il tifo.

Perché si salta continuamente da amore a natura umana, da filosofia a sociologia, con un’intesa perfetta, un botta e risposta che non può non avvicinare i protagonisti, per quanto diversi. E non ci si annoia neanche un po’.