(3,5 / 5) L’utopia irrealizzabile di un pazzo che non si fermerà davanti a nulla: geniale o folle?


Oggi voglio parlarvi de “Il Profumo” (Longanesi, 1985), bestseller di Patrik Süskind, da cui è stato tratto anche un bel film con Alan Rickman. Naturalmente l’ho letto dopo essere stata incuriosita dal film, e non mi ha delusa.

Il romanzo racconta la vita immaginaria di Jean Baptiste Grenouille nella Francia del ‘700, e della sua straordinaria capacità di percepire e distinguere gli odori. Il ragazzo decide di diventare il più grande profumiere del mondo, per perseguire un piano folle cje prevede la creazione di un profumo (anzi, del profumo) in grado di ingenerare l’amore. E questa ossessione non si fermerà davanti a niente e a nessuno. Nemmeno davanti all’omicidio.

Ecco tre buoni motivi per leggerlo:

Perché è inquietante e ironico allo stesso tempo.

 

Perché il protagonista Grenouille è uno di quei pazzi geniali che rimarranno a lungo nella mente del lettore.

Perché dopo averlo letto sicuramente ascolterete con più attenzione “Scientless Apprentice” dei Nirvana e “Du riechst so gut” dei Rammstein. Lo ammetto: ho un debole per le canzoni tratte dai libri. Anche se forse questo libro meriterebbe una colonna sonora di musica classica, o una canzone più dolce.