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Lui che tratta malissimo lei. E si cerca di farlo passare per amore.


Dunque, quando ho aperto questo blog, nella sua presentazione, ho scritto che c’è sempre un buon motivo (anzi, tre nel mio caso) per leggere un libro: i libri sono come le esperienze di vita, belle o brutte, senza di esse non saremmo le persone che siamo.

Però devo dire che è veramente difficile trovare tre buoni motivi per leggere la saga di “After” di Anna Todd (Sperling & Kupfer, 2012), che va tanto tra le ragazzine di oggi. Mi sono imbattuta in questi libri per caso, perché venivano sbandierati come i nuovi best seller che tutte le ragazzine adorano, e ho voluto leggerli. Che dire? Mamme, non comprate “After” alle vostre ragazze. Non si contano più gli episodi di violenza fisica e psicologica sulle donne, non facciamo credere che sia questa la normalità, non facciamo credere che sia una bella storia d’amore quella che comprende menzogne, umiliazioni e lacrime. Sarò cinica, ma credo che quando un uomo si comporta così male, il benservito sia il minimo. Ecco tre buoni motivi per (non) leggere questa saga:

Rispetto questo sconosciuto: 5 libri (più un prequel e due spin off) in cui Tessa, la ragazza perfettina, altoborghese e vergine si innamora perdutamente di Hardin, il ragazzo complicato di turno. E lui, tanto per dimostrarle che la ama, le combina veramente di tutto (SPOILER una per tutte, la scommessa che lui fa con gli amici per vedere in quanto tempo se la sarebbe portata a letto, con tanto di lenzuolo macchiato di sangue come prova). Ma lei lo ama così tanto. E alla fine anche lui – in fondo, molto in fondo – la ama. A modo suo. Dunque lei ci torna sempre insieme. Stiamo scherzando? E’ questo il messaggio che dovrebbe passare alle giovani lettrici? Che tutto ciò è normale e, anzi, è sinonimo di amore?

La normalità che diventa una rara meraviglia: viene la depressione a pensare a quanto la protagonista si addolcisce quando il “suo” Hardin torna da lei. E magari le dice anche qualcosa di carino. Che poi dovrebbe essere la normalità, no? No.

E’ noioso. Davvero. A tratti l’autrice cerca di dare una piega più piccante descrivendo minuziosamente le scene di sesso (niente di nuovo sotto il sole, comunque) ma per il resto è accanimento terapeutico su una coppia in cui lei concede tutto, e lui niente. Andando avanti con la lettura riesci solo a pensare: “Ok, a quali angherie deve ancora essere sottoposta lei? Cos’altro le deve combinare lui?” Insomma, 5 libri aspettando che lei, fresca della sua giovinezza e dell’avere tutta la vita davanti, lo mandi al diavolo definitivamente. Cosa che, vi avviso già, non succederà. Amen. Spiace per lei. E spiace per tutte coloro che penseranno si tratti di una “bellissima” storia d’amore.