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Polpettone insipido che confonde l’amore con lo stalking


Beh, non fate quella faccia. Mi sembra di sentirvi: «Ma come, hai un blog di libri, leggi le “Cinquanta Sfumature” e lo ammetti anche?». Beh sì, lo ammetto, ho letto l’intera saga se è per questo, ero curiosa di sapere come mai fosse diventato un best seller internazionale. Mi interessano davvero questi meccanismi, capire gli ingredienti che hanno portato al successo un libro, vedere dove sono diretti i gusti della massa. D’altronde ho deciso di essere sincera, e di non mettere solo i libri che mi sono piaciuti, ma proprio tutti. Quindi, anche questo ha diritto al suo spazio.

Mi è piaciuto? No. Fosse finito tra gli scaffali di “Harmony” & co., non avrebbe avuto particolare successo. E forse è proprio questo il punto: non è finito tra gli scaffali dei libri generalmente classificati come “romanzetti rosa scadenti”, ma è stato presentato come una “novità figa e glamour“. Dal punto di vista del marketing, chapeau.

Siccome non vi consiglierò mai di NON leggere un libro, perché ritengo che tutti i libri – anche quelli che a me non sono piaciuti – in qualche modo mi abbiano arricchita e mi abbiano fatto riflettere, e poi perché ritengo che per parlare bene o male di un libro occorra prima averlo letto, vi spiego in tre punti perché non mi è piaciuta la trilogia delle “Cinquanta Sfumature” di E. L. James (Mondadori):

1 Perché è banale, confonde amore, possesso e stalking, e le scene di sesso (niente di mai visto, comunque) servono a “vivacizzare” un po’ questo polpettone insipido e decisamente irreale. Spiego l’irreale: Anastasia, ragazza carina, nella media, inspiegabilmente ancora vergine, viene corteggiata dal ricchissimo e bellissimo Christian Grey, che può avere ai suoi piedi tutte le donne che vuole ma rimane inspiegabilmente ossessionato da questa dolce pulzella insicura. Naturalmente lui non vuole storie serie, e anzi, ha dei gusti sessuali piuttosto complicati da gestire per lei, che naturalmente – spoilero, o è un’ovvietà? – cercherà di cambiarlo per amore.

2 Aprirei un capitolo sulla confusione tra amore, possesso e stalking di cui si è già abbastanza parlato. La cosa preoccupante è che ci sono donne che leggono questa trilogia e sognano di trovare il “loro” Christian Grey. Ovvero un uomo che durante il sesso le picchia anche se sa che non sono particolarmente portate per le pratiche sadomaso, che le controlla in tutti i modi (legali e illegali, ovvero dal controllo del telefono a quello delle mail), un “bello maledetto” che deve essere salvato (eccheppalle, ma trovatevene uno che si sia già salvato da solo!). SPOILER il primo libro finisce anche con lei che lo lascia triste e… indolenzita. Poi però, naturalmente, vince “l’amore”. In un momento in cui non è mai stata così alta l’attenzione verso violenza di genere e femminicidi, e si cerca di convincere le donne che la violenza fisica e psicologica non è MAI giustificabile, a me questo libro fa paura.

3 Aspetta, aspetta: lei insicura, un po’ pasticciona, fragile, dolce e vergine. Anzi, addirittura mai avuto storie degne di questo nome prima d’ora. Lui bellissimo e ricchissimo, molto protettivo fin dall’inizio nei suoi confronti, e che continua a ripeterle che – per il bene di lei – dovrebbero stare lontani. Cosa ci ricorda? Ma certo, per chi l’ha letta, la saga di “Twilight”: e infatti la trilogia delle “Cinquanta Sfumature” (rullo di tamburi) nasce proprio come fanfiction di “Twilight” in salsa erotica. E proprio a causa del contenuto erotico, la fanfic era stata tolta dai vari forum. Cos’ha fatto l’autrice? Ha pubblicato il tutto sul suo blog. Come ha visto che i lettori iniziavano ad arrivare seriamente, ha tolto tutto, ha rinominato i protagonisti, e ha inviato il manoscritto alle case editrici. Non c’è che dire: chapeau.

Insomma, per finire, c’è una frase del libro che mi ha colpita, questo sì, e che sarebbe stata il finale perfetto. Non solo per questa storia, ma per molte altre storie maledette che – nella vita reale – dovrebbero essere troncate: