(4,5 / 5) Una buona panoramica sul lato oscuro del web


Da brava smanettona quale sono, mi piace molto tenermi informata su tutto quel che riguarda il web. Il libro “Deep Web – La rete oltre Google: personaggi, storie e luoghi dell’internet profonda” della giornalista Carola Frediani (Explain5, 2014) è un buon punto di partenza per scoprire la “tana del Bianconiglio” di internet. Tre buoni motivi per leggerlo:

1 Perchè no, internet non è solo Google. Al di sotto della superficie in cui la maggior parte delle persone naviga, c’è un immenso iceberg fatto di siti non rintracciabili dai motori di ricerca, a cui si accede con un browser dedicato, e in cui criminalità e furti convivono con libertà di pensiero e attivismo. Dalla Silk Road, la “mecca” della droga online, ad Anonymous.

2 Perché il libro è una bella inchiesta che parla non solo del deep web dal punto di vista tecnico: la Frediani è riuscita a mettersi in contatto con alcuni protagonisti del “lato oscuro” di internet per farsi raccontare storie e dinamiche legate a questo mondo sconosciuto ai più.

3 Per conoscere meglio le contraddizioni di quella che è una vera terra di nessuno, dove non arriva la censura ma dove non arriva neanche la legge: un mondo che fa rabbrividire poiché permette di svolgere e usufruire, in maniera quasi totalmente irrintracciabile, di qualsiasi tipo di attività criminale. Compreso assoldare hacker, assassini, comprare droga. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dall’assoluta libertà di espressione che permette anche a coloro che non hanno libero accesso ai siti internet di collegarsi e scambiare idee.