(4,5 / 5) Simpaticissima antologia da sfogliare per scoprire la propria “cura” letteraria


Quando ho visto, su una bancarella, “Curarsi con i libri: rimedi letterari per ogni malanno” di Ella Berthold e Susan Elderkin (Sellerio, 2013) me ne sono subito innamorata e mi sono immaginata di averlo sullo scaffale per poterlo prendere e consultare un po’ per volta, come una confezione di “pillole” da prendere quando si è sottotono.

Ecco tre buoni motivi per leggerlo:

1 È una vera e propria enciclopedia medica, solo che al posto delle medicine consigliate per ogni disturbo (anche per i più buffi e non convenzionali) ci sono… i libri. Postumi della sbornia? C’è “La piccola automobile bianca” di Danuta de Rhodes. Cervicale? “I maestri di tuina” di Bi Feiyu. Balbuzie? “Mr. Vertigo” di Paul Auster. Avete paura di invecchiare? C’è “Il barone Lamberto” di Gianni Rodari. Ma non temete, ci sono anche altri disturbi da trattare con i libri, tra cui “Omofobia”, “Xenofobia”, “Andare a sbattere con l’alluce“, “Comportarsi come un dittatore”, “Voglia compulsiva di giocare a scacchi”, “Sentirsi oppressi dalla prosaicità del mondo”, “Essere maniaci del controllo“, “Mancanza di voglia di lavorare” e altri problemi più o meno esilaranti. E di cosa parlano tutti questi libri? Niente paura, ci sono anche trama e descrizione.

2 Ci sono anche veri e propri elenchi tematici di libri consigliati a seconda della fascia di età, a seconda dello sport preferito, per chi è molto triste, per far appassionare il vostro partner alla narrativa, i migliori romanzi da leggere in treno o sull’amaca, per coprire qualcuno che russa, che vi faranno piangere, e così via. Un libro di 700 pagine tutto da scoprire.

3 Beh, vi ho fornito un ottimo spunto non solo per leggerlo, ma anche per regalare questo libro, ma solo a veri amanti della letteratura: è infatti un’ottima idea regalo per i lettori onnivori come me!