Continuiamo la nostra rassegna dedicata ai “libri digitali”: dopo avervi spiegato i miei tre buoni motivi per utilizzare un lettore e-book almeno ogni tanto, occorre anche specificare che questo dispositivo comunque non è adatto a tutti. O comunque, non a tutte le occasioni e i generi di libro. È anche per questo che continuo a comprare, apprezzare e utilizzare il cartaceo.

Ecco perché nonostante lo adori, secondo me, l’e-book non è fatto…

1…per chi deve studiare: leggere è una cosa, studiare è un’altra. E i libri di studio a volte contengono grafici e illustrazioni che sono difficilmente riproducibili su un lettore e-book (che, tra l’altro, riproduce i file in bianco e nero). Non solo: chi studia può aver bisogno di saltare di pagina in pagina, di sfogliare il libro velocemente per ripassare, di prendere appunti a margine, di evidenziare (io al liceo e all’università usavo addirittura pennarelli di colori diversi, poi le matite, insomma i libri di studio li massacravo). Insomma cose ancora molto complicate da fare con un lettore e-book che lascia sì sottolineare in nero, ma io per lo studio avevo bisogno di un bell’evidenziatore giallo sparato che attirasse la mia attenzione nel ripasso. Ragion per cui dico: il lettore e-book, per la mia esperienza, è più adatto ai libri di narrativa che ai saggi o ai libri su cui studiare.

2per chi prende appunti: ok, nella gran parte dei lettori e-book in realtà c’è una funzione che permette di scrivere note personalizzate. Secondo me però non sono così intuitive nè visivamente impattanti come quando dobbiamo scrivere una cosa da ricordare e magari disegniamo frecce, scriviamo a caratteri cubitali magari anche con colori diversi, o se magari prendiamo TANTI appunti, aprire una nuova nota ad ogni riga può diventare un’operazione complessa. Diciamo che la funzione che ci consente di aggiungere note può essere utilizzata giusto ogni tanto.

3 …per chi vuole avere sott’occhio titoli e autori, sempre: in questo caso mai niente funzionerà come una bella libreria in salotto, o come il classico libro cartaceo sul comodino. Sembra una sciocchezza, ma a parte alcuni libri che mi sono rimasti veramente molto impressi e che si possono trovare nella categoria dei libri consigliati, tendo a dimenticare titoli e autori dei libri che leggo sul dispositivo e-book, non avendoli mai sott’occhio. E no, questo in effetti non è bello…

Articolo precedenteTre buoni motivi per affidarsi (almeno ogni tanto) a un lettore e-book
Mi chiamo Valentina Bocchino, classe 1987, e nella vita mi occupo di giornalismo e comunicazione. Lavoro per varie testate giornalistiche a livello nazionale e locale, unendo la passione per la carta stampata a quella per il web, creando siti (come questo) e anche una mia testata giornalistica online. Inguaribile nerd, amo i libri, il pesto, e la tecnologia. Odio i carciofi, gli smartphone che si scaricano subito, e il vento.