3.5 out of 5 stars (3,5 / 5) Aprire il libro sul proprio lavoro per aprire gli occhi dei lettori: il sogno proibito è anche utile


“Il mondo deve sapere (quant’è schifa la vita in un call center)”, edito da Il Saggiatore nel 2006, racconta in modo molto satirico l’esperienza dell’autrice, Michela Murgia, come operatrice di telemarketing all’interno del call center di una multinazionale – la Kirby Company, che vende aspirapolveri – descrivendo lo sfruttamento economico e la pressione psicologica a cui è sottoposto il personale.

Ecco tre buoni motivi per leggerlo:

Perché è una piccola “denuncia-vendetta” che ha portato alla luce in modo chiaro – seppur comico – lo sfruttamento a cui sono sottoposte le operatrici dei call center. Raggiungendo due obiettivi: il primo è far sapere al mondo quali porcherie vengono commesse pur di convincere il cliente. Il secondo è sbeffeggiare senza pietà il capo di turno, ridicolizzandolo. Diciamo la verità: qualsiasi lavoratore sogna di farlo prima o poi.

Perché il progetto è partito prima sotto forma di blog, poi è diventato un libro, il primo dell’autrice. Interessante notare – ancora una volta – come la potenza (positiva) di internet possa far fare il “botto” e cambiare la vita delle persone, aprendo nuove strade.

Perché è anche una piccola guida per il consumatore ignaro: in pratica, ecco quali sono i trucchi più gettonati per “circuire” i clienti. L’elenco è dettagliato: sicuramente è capitato più volte anche a noi.