Torna la nostra rassegna letteraria ad Arenzano: iniziamo con Massimo Sorci

Torna la nostra rassegna letteraria ad Arenzano: iniziamo sabato 24 gennaio alle 15,30 nella cornice di sala Peppino Impastato di Villa Mina, in via Zunino, con il giornalista e scrittore Massimo Sorci, autore di “Ottomila dal divano” (Stefano Termanini Editore, 2024).

Dialogheranno con noi i rappresentanti del CAI di Arenzano e Stefania D’Alessandro, la vulcanica presidentessa di Unitre Arenzano e Cogoleto nonché esperta conoscitrice delle nostre alture.

A moderare, come sempre, noi, Valentina Bocchino e Simone Farello.

Di cosa parla “Ottomila dal divano”

Una sera di gennaio, un uomo di mezza età con qualche sogno incartapecorito nel cassetto, progetta – seduto sul divano di casa – di conquistare tutti gli Ottomila, trasformandosi in alpinista di risulta. La sua intenzione è salire in un anno solare un totale di 116mila metri mettendo in fila le quattordici vette più alte della terra, dall’Everest allo Shisha Pangma, rosicchiando tempo agli impegni familiari e al lavoro.
Inizia così una serie di ripetute scorribande, anche notturne, tra le alture di Liguria e Umbria – suoi luoghi di vita e di origine – con qualche puntatina sulle Alpi e su alcune “cime del cuore” nell’Appennino marchigiano e abruzzese.
Il monte Fasce, un Ottocento sopra Genova, diventa un fantasmatico Nanga Parbat con tanto di parete Rupal, mentre il K2 assume le sembianze di Torre Maggiore, una montagna dei Martani, dalle parti di Terni. E poi ci sono il Gran Sasso d’Italia aka Everest, lo Chaberton in Val Susa, i sentieri della Val d’Aveto, il promontorio di Portofino in un pot-pourri in bilico tra realtà e fantasia.
Una lunga marcia romanzata che è un pretesto per una sana manutenzione dell’umore quotidiano. Un viaggio vero – però – e non soltanto un’appassionata simulazione, iniziata con una scommessa minimale e terminata con un esito sorprendente: la scoperta che non serve fabbricare continuamente orizzonti, che il tempo e lo spazio si possono dilatare e che esiste una forma di Paradiso anche in terra. A patto di svuotarsi un po’.

Massimo Sorci, giornalista, vive da trent’anni a Genova. Ha una moglie, due figli e lavora come addetto stampa a Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.
Se gli capitasse di rinascere gli piacerebbe essere sir Ernest Shackleton, ma – nel frattempo – si accontenta di esplorare territori molto meno impegnativi tra Appennini e Alpi. Una parte di questi – non tutti – sono finiti in “Ottomila dal divano”.

La rassegna “Strade”

Dopo il successo di “Asimmetrie” e “Traduzioni”, oltre che delle due edizioni del festival estivo “Libri in piazzetta”, la nostra rassegna letteraria di quest’anno si intitola “Strade”: un percorso di storie e immaginari, di racconti che attraversano luoghi, persone, epoche storiche e generi, per provare ancora una volta a leggere e raccontare il mondo che cambia.

La rassegna “Strade” è organizzata da Tre Buoni Motivi per Leggere, Unitre Arenzano e Cogoleto con la collaborazione del Comune di Arenzano.

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