3 out of 5 stars (3 / 5) Bello ma… Ma. È come un bambino intelligente che a scuola potrebbe dare di più.

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“Caffè amaro” (Feltrinelli, 2016) è un romanzo di Simonetta Agnello Hornby, e segue le vicende della giovane Maria, ragazza siciliana, nei primi anni del ‘900. In realtà il romanzo si snoda fino a percorrere tutta la vita di Maria, dal matrimonio con un uomo molto più grande di lei alla passione incontrollata per un amico, che la accompagnerà tra alti e bassi per sempre. Sullo sfondo, prima e seconda guerra mondiale, leggi razziali, bombardamenti, e il cambiamento della società siciliana. Il titolo è dovuto al “dispetto” delle cognate di Maria, che inizialmente le offrono il caffè amaro pur sapendo che a lei piace zuccherato.

Sarò sincera, mi è piaciuto ma non eccessivamente: trovo che – volendo leggere un buon romanzo che si intreccia con vicende storiche, politiche e sociali di un’epoca intera – sia più completa la saga de “L’amica geniale” di Elena Ferrante.

Ecco comunque tre buoni motivi per leggerlo:

È la classica storia d’amore che fa tanto sognare noi donne: la ragazza, intrappolata in un matrimonio con un uomo tanto più grande, si accorge che in realtà lui non è il marito perfetto che pensava, e scopre successivamente il suo vero amore segnato da una passione in grado di resistere agli anni e alla distanza.

Si legge velocemente: è molto scorrevole, i capitoli non sono eccessivamente lunghi, la scrittura è chiara, infarcita ogni tanto con qualche vocabolo siciliano, ma nulla di difficile da capire. Certo, l’altra faccia della medaglia è che a mio parere viene penalizzata un po’ la narrazione, con ampi salti temporali e pochi approfondimenti che non lasciano il tempo di affezionarsi veramente ai personaggi.

La protagonista femminile è forte, anticonformista, avanti per i tempi. Con le sue capacità non troverà grandi opposizioni da parte degli uomini della sua famiglia (anche se questo mi pare sinceramente un po’ poco verosimile) ma diventerà una delle prime donne davvero in grado di realizzarsi autonomamente.

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