Mentre speriamo che stiate seguendo il nostro Calendario dell’Avvento dei libri sui social (Facebook, Instagram e TikTok), non poteva mancare il nostro consueto appuntamento dedicato agli amanti del giallo e del noir (della differenza tra i due generi abbiamo scritto recentemente).
É infatti ormai una tradizione natalizie dare i nostri consigli per gli amanti delle indagini e di quelle atmosfere in cui non vedete l’ora di immergervi sprofondati nel divano, godendovi delle feste piene di suspense.
E, come sempre, ce n’è per tutti i gusti, perché tante sono le sfumature del mistero.
1. Louise Penny, “Il lupo grigio”
Ancora più puntuale della nostra rubrica per giallisti incalliti è il tempismo di Einaudi nel pubblicare l’ultimo lavoro di una delle regine del giallo contemporaneo, la canadese Louise Penny. In “Il lupo grigio” (traduzione di Letizia Sacchini), il Commissario Armand Gamache e la sua squadra dovranno affrontare un caso che potrebbe stravolgere la piccola comunità di Three Pines, nel Quebec che abbiamo imparato ad amare. Telefonate inquietanti, biglietti ed elenchi da decifrare, un omicidio da risolvere: Louise Penny è una maestra nel mettere alle corde i suoi personaggi e i lettori e lo fa anche in questo romanzo ambientato nel caldo agosto di uno dei paesi più invernali che esistano.
2. Benjamin Stevenson, “Tutti hanno dei segreti a Natale”
Siete stanchi della solita tombola, ma volete dedicare le feste a giocare? Nessun problema: Feltrinelli ha deciso di regalarvi un altro degli irresistibili congegni gialli e comici dell’australiano Benjamin Stevenson, autore di “Tutti nella mia famiglia ha ucciso qualcuno” e “Tutti su questo treno sono sospetti” . In “Tutti hanno dei segreti a Natale” (traduzione di Elena Cantoni) l’investigatore quasi per caso Ernest Cunningham deve fare i conti con l’omicidio del mago di fama mondiale Rylan Blaze e indagare su un variopinto e nutrito gruppo di sospettati. E forse la chiave di tutto è in un… Calendario dell’Avvento: se a Cluedo siete imbattibili, questa è la sfida che fa per voi.
3. Serge Quadruppani, “La breve stagione”
Autore di culto del noir francese più duro e realistico, Serge Quadruppani è stato molto pubblicato in Italia senza però raggiungere il grande pubblico, come è successo a un altro grande “trascurato” del giallo d’oltralpe, Didier Daeninckx (se trovate i suoi libri in qualche libreria dell’usato, non fateveli scappare). Grazie alla coraggiosa casa editrice Alegre, alla traduzione di Maruzza Loria e alla scelta di Wu Ming 1 (che firma la postfazione), possiamo leggere “La breve stagione”, che racconta una vicenda che inizia nel 1975 con una rapina finita male e si svolge nel 1992 in un sud-est francese dove gli anarchici di un tempo sono diventati borghesi e dove gli innocenti forse non lo sono affatto. Non solo uno dei migliori gialli usciti in Italia in questo 2024, ma uno dei migliori romanzi dell’anno.
4. Orso Tosco, “L’ultimo pinguino delle Langhe”
Non potevamo chiudere senza consigliare il romanzo che si è aggiudicato il prestigioso Premio Scerbanenco 2024, succedendo a Bruno Morchio: “L’ultimo pinguino delle Langhe” di Orso Tosco (Rizzoli). Una felice incursione nel giallo di un autore che sfugge a ogni catalogazione e ha scritto di Alpinismo, Italsider e Ponte Morandi; romanzi horror e fantastici; ha tradotto i libri del perturbante scrittore Brian Evenson. E ora ha dato vita al commissario Gualtiero Bova, detto il Pinguino, trasferito per punizione a Mondovì. Qui si trova a indagare sull’omicidio di una ragazza trovata uccisa con una svastica tracciata sul col sangue sulla sua spalla. Si chiama Blom, proprio come il broker svizzero che ne ha scoperto il corpo. Ma chi legge i gialli lo sa: le coincidenze non esistono.
E, sia che questi libri non vi bastino, sia che vi siate persi i nostri consigli gialli precedenti, potete sempre dare un’occhiata ai vecchi articoli con una certezza: il nome dell’assassino, non lo sveliamo mai.
Buon Natale in giallo a tutti!


