“La caduta della casa degli Usher”: di cosa parlano i racconti da cui è tratta la serie tv

Abbiamo già parlato della serie tv Netflix “La caduta della casa degli Usher”, tratta dai racconti di Edgar Allan Poe. Forse non tutti lo sanno ma sono i titoli delle opere del maestro dell’horror ad aver dato il nome sia alla miniserie sia a tutti i suoi 8 episodi.

Andiamo dunque a vedere quali sono le differenze, e di cosa parlano i racconti a cui si sono ispirati gli sceneggiatori per la trama

Serie tv “La caduta della casa degli Usher”: di cosa parla

Nella serie tv, Roderick Usher è l’anziano amministratore delegato della Fortunato, un’azienda farmaceutica corrotta che ha permesso a lui e alla sorella Madeline di diventare milionari dopo un’infanzia di stenti. Dopo la morte improvvisa di tutti e sei i suoi figli (presentati come ricchissimi, immaturi e viziati), chiama un poliziotto che ha indagato sulla Fortunato per tutta la vita, dicendosi pronto a “confessare”.

Il poliziotto, Auguste Dupin, si reca da Usher (che lo aspetta nella sua casa d’infanzia ormai in rovina): il racconto di Roderick inizia dalla sua giovinezza e, tra l’horror e il paranormale, si dilungherà per tutte le otto puntate, raccontando la verità dietro a ogni morte, fino ad arrivare alla conclusione della storia della sua casata.

Le puntate della serie tv e i racconti di Edgar Allan Poe

Ecco i titoli delle otto puntate della miniserie, che si rifanno a racconti, poesie o citazioni di Edgar Allan Poe:

  1. Una tetra mezzanotte (non è il titolo di un racconto, ma comunque una citazione della poesia “Il corvo”)
  2. La maschera della morte rossa
  3. I delitti della rue Morgue
  4. Il gatto nero
  5. Il cuore rivelatore
  6. Lo scarabeo d’oro
  7. Il pozzo e il pendolo
  8. Il corvo

Di cosa parlano i racconti: “La caduta della casa degli Usher”

Nel racconto di Edgar Allan Poe, il narratore riceve una lettera dal suo amico di infanzia Roderick Usher, in cui lo supplica di andare per qualche giorno nella sua dimora di famiglia, la Casa Usher. Viaggia per un giorno intero e appena scorge l’antico edificio viene invaso da un intenso sentimento di tenebre. Non c’è niente lì che non sia terrificante.

Roderick sembra in pessimo stato di salute e confessa che spera che la presenza dell’amico possa essergli di sollievo per la sua malattia, una sorta di ipersensibilità morbosa, e per quella della sorella Lady Madeline. Una sera, Usher annuncia la morte di Madeline e chiede una mano all’amico per portarne il cadavere nelle segrete della casa per qualche tempo, prima della definitiva sepoltura. Però, in una notte di uragano, Lady Madeline ritorna…

Di cosa parlano i racconti: “La maschera della morte rossa”

Il Principe Prospero, di animo felice e temerario, insieme a 1000 suoi amici nobili, si è rifugiato nel proprio castello per sfuggire a una malattia che sta devastando la terra, la “Morte Rossa”, un’immaginaria piaga raccapricciante. Sia Prospero che i suoi amici sono indifferenti alle sofferenze del popolo e intendono aspettare che la pestilenza finisca, dividendosi tra i diversi piaceri all’interno del castello, il cui ingresso è stato sbarrato così che nessuno possa entrare o uscire dalla struttura. Durante un ballo in maschera, però, qualcuno nota una misteriosa figura con una maschera raccapricciante…

Di cosa parlano i racconti: “I delitti della rue Morgue”

Una notte, in una casa in rue Morgue, a Parigi, vengono assassinate madame L’Espanaye e sua figlia Camille. La polizia brancola nel buio fino a quando il detective Auguste Dupin chiede di poter visitare la scena del delitto, accorgendosi che a poter compiere degli omicidi così particolari può essere stato solo un animale, nella fattispecie un enorme orango del Borneo…

Di cosa parlano i racconti: “Il gatto nero”

La storia è raccontata da un omicida condannato a morte che, pur sapendo di non essere creduto, vuole rivelare quanto gli è successo. L’omicida dice di essere stato terrorizzato da alcuni fatti, apparentemente sovrumani: lui e la moglie avevano molti animali tra cui un gatto nero, Plutone. A causa dell’abuso di alcool, il carattere dell’uomo cominciò a peggiorareː iniziò a picchiare sua moglie e a maltrattare gli animali, mantenendo però un certo riguardo per il gatto.

Una sera, dopo essere tornato a casa ubriaco, l’uomo notò che Plutone evitava la sua presenza, così lo afferrò e l’animale lo morse, facendolo infuriare: tanta fu la rabbia che cavò al gatto un occhio, pentendosi subito dopo del gesto avventato. Plutone una volta guarito continuò ad evitare il contatto con il padrone, cosa che lo infastidì a tal punto che decise di impiccare il gatto a un albero. Poi trovò un gatto del tutto simile, che decise di portare a casa, ma questo fatto scatenerà altre disgrazie, tra cui l’omicidio della moglie e l’occultamento del cadavere nel muro…

Di cosa parlano i racconti: “Il cuore rivelatore”

Un uomo uccide un anziano con cui viveva, poiché non sopportava il suo occhio chiaro da avvoltoio, quell’occhio sempre incombente, vitreo, che lo innervosiva, lo faceva letteralmente diventare matto.

Sulla scena del delitto arrivano i poliziotti e il protagonista sembra passarla liscia, fino a quando non inizia a sentire il battito del cuore del vecchio, sempre più forte, nella sua testa…

Di cosa parlano i racconti: “Lo scarabeo d’oro”

William Legrand, ultimo discendente di una ricca famiglia ormai in miseria, vive con un fedele servo di colore in una capanna in un bosco. Un giorno, girando nelle vicinanze, trova un particolare scarabeo color oro. Cercando di disegnarlo su un foglio, scopre quelle che sembrano le indicazioni per un antico tesoro sepolto e convince un amico a indagare con lui, portandosi dietro lo scarabeo…

Di cosa parlano i racconti: “Il pozzo e il pendolo”

La storia parla delle torture subite da un prigioniero dell’inquisizione spagnola, rinchiuso in una cella buia e scivolosa. Nel tentativo di determinare le dimensioni della stanza e data la profonda quanto opprimente oscurità della stessa inciampa e cade riconoscendo di essere scampato ad una fine terribile, ovvero la caduta all’interno di un pozzo, collocato al centro della cella, dalla profondità sconosciuta. Al suo risveglio riceve del cibo drogato, perdendo conoscenza. Si risveglia sdraiato su un basso telaio di legno, legato completamente ad esso ad eccezione della testa e di un braccio, circondato dai topi e fornito di poca carne speziata, per sfamarsi e acuire la sua sete. Dopo molto tempo si rende conto che una grande lama tagliente a forma di pendolo è sospesa sopra di lui…

Di cosa parla la poesia “Il corvo”

La poesia, come altri lavori di Poe, è uno studio di colpa o perversione. Benché in queste storie si racconti sempre di narratori che hanno ucciso qualcuno, in “Il Corvo” si dice solo che il narratore ha perso il suo amore, Lenore (nome importato da una poesia precedente, “Lenore” (1831), che è una massiccia rielaborazione di “A Paean” (entrambe trattano della morte di una giovane donna). La reazione del protagonista a questa perdita è colorata di misticismo, e si sa che egli è terrorizzato dall’attesa di una visita (forse Lenore stessa, “la parola sussurrata ‘Lenore'”), prima ancora che lui veda il misterioso corvo.

Altri riferimenti

  • Nella serie tv, l’avvocato degli Usher Arthur Pym (che ha il volto di Mark Hamill, il Luke Skywalker di Star Wars!) prende il nome dal personaggio di un altro romanzo di Edgar Allan Poe, “Storia di Arthur Gordon Pym“. Così come nella miniserie, anche nel racconto il protagonista in giovinezza compie un inquietante viaggio.
  • Nella serie tv viene citato esplicitamente il “barile di Amontillado” che è il titolo di un altro racconto breve scritto da Edgar Allan Poe. Qui uno dei protagonisti si chiama Fortunato, come l’azienda farmaceutica della miniserie, e viene descritto come ubriaco e vestito da giullare (un altro particolare che tornerà nel prodotto di Netflix)

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