Tre buoni motivi per leggere “Dopo di te” di Jojo Moyes

2 out of 5 stars (2 / 5) Seguito piuttosto spento di “Io prima di te”


Dopo il successo mondiale di “Io prima di te”, naturalmente, ci si aspettava che Jojo Moyes scrivesse il seguito: e così è stato con “Dopo di te” (Mondadori, 2015). Ma le idee si sono esaurite, e ne è uscito un romanzo che secondo me non è esattamente nè carne nè pesce, senza colpi di scena né la “magia” del primo libro.

La trama (occhio agli SPOILER se non avete ancora letto “Io prima di te”: dopo la morte di Will, Louisa si sente persa, svuotata, e ha fatto pessimi investimenti con i soldi lasciati dal ragazzo. Insomma, si trova punto a capo. Solo più triste. Molto più triste. Fino a quando un altro uomo entrerà nella sua vita. Ma, vi avverto già, siamo molto lontani dalle emozioni di “Io prima di te”.

Tre motivi per leggerlo, nonostante le impressioni non proprio positive?

1 C’è ancora un eco dell’importante tema affrontato nel libro precedente, ovvero la disabilità, l’amore nonostante la disabilità, e l’eutanasia. E scusate se è poco, sono tre tabù e in genere è già tanto riuscire a parlare a mente libera di uno solo di questi.

2 È scorrevole e leggero, Jojo Moyes scrive bene e l’esperienza di lettura è senz’altro gradevole.

3 Finalmente – e questo è uno SPOILER – c’è un lieto fine.

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