Tre buoni motivi per leggere “Scrivimi ancora” di Cecilia Ahern

3 out of 5 stars (3 / 5) Maledetti benedetti messaggini: almeno sogniamoci su


In questo libro vengono raccontate – pubblicando solo i messaggi – le vicende di Rosie e Alex, che fin da piccoli si mantengono in contatto con una fitta corrispondenza fatta di bigliettini sotto il banco, poi, quando uno dei due si trasferisce, di lettere, sms, chat. Fino a quando…

Ecco tre buoni motivi per leggere “Scrivimi ancora” di Cecilia Ahern (HarperCollins, 2005):

1 Perché, se quotidianamente ormai rabbrividiamo se pensiamo a tutti gli usi distorti della comunicazione scritta soprattutto online, questo libro se non altro ci fa ancora sognare con una sfumatura romantica. Ogni tanto ce lo possiamo ancora concedere.

2 Perché tutti nella vita abbiamo incontrato una persona speciale con cui abbiamo condiviso tempo, sogni e confidenze in forma scritta. Si sa, i rapporti epistolari sono così tremendamente romantici.

3 Perché – anche se questo c’entra meno con il romanticismo – leggere questo libro mi ha fatto venire nostalgia e voglia di contattare tutti i miei vecchi compagni di scuola, quelli con cui ci si scrivevano i bigliettini sotto il banco, per recuperare il tempo perduto.

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