(3 / 5)
Un thriller originale, che scava nel tempo e negli scherzi della mente umana.
Ho letto “Central Park” di Guillaume Musso (Bompiani, 2014) incuriosita da alcune recensioni, e il libro mi ha convinta. Ecco qui tre buoni motivi per leggerlo:
1 Suspence e buon ritmo accompagnano il lettore per tutta la durata del libro, fin dall’inizio, in cui una poliziotta francese si sveglia a Central Park, ammanettata a un pianista jazz, senza documenti e con un’arma carica. Cos’è successo? Nessuno se lo ricorda.
2 Una trama intricata – ma tuttavia comprensibile – che si sbroglia man mano che si va avanti nella lettura.
3 Un finale davvero inaspettato (e naturalmente non dirò altro)



