“Le bambine non esistono” di Ukmina Manoori: l’Afghanistan e quelle bimbe vestite da maschi per sopravvivere

SUL LIBRO

Pensiamo di sapere già molto sull'Afghanistan e sui diritti negati alle donne, ma questo libro accende i riflettori su una realtà che forse pochi conoscono: quella delle "bacha posh". Ukmina racconta qui la sua storia e la lotta per i diritti di tutte

Tempo di lettura: 2 minuti

“Le bambine non esistono”: parola di Ukmina Manoori, donna afghana che ha deciso di raccontare la sua storia molto particolare in un libro curato da Stéphanie Lebrun, edito da Libreria Pienogiorno nel 2022. Quando ho letto la trama del libro, per caso, sul web, mi sono incuriosita e ho deciso di acquistarlo. Mi direte, leggendo la recensione, se la storia di Ukmina ha messo curiosità anche a voi.

La trama, in breve

Ukmina, nata e cresciuta in Afghanistan, sui monti al confine con il Pakistan, ha un’altra identità: si veste come un maschio, ha un nome maschile e come un uomo, soprattutto, vive libera. Questo perché dopo dieci figli morti in tenera età, suo padre, vedendola crescere sana, ha sentenziato che Ukmina sarebbe diventata il suo “figlio maschio”, quello che non aveva mai cresciuto, quello che avrebbe permesso alla famiglia di riscattarsi dalla vergogna di aver avuto solo una femmina. La bimba cresce come un maschio a tutti gli effetti anche per poter aiutare il padre nel lavoro dei campi, diventa mujaheddin combattendo contro i russi, e nel libro racconta la sua incredibile vita.

Tre buoni motivi per leggerlo

Ecco tre buoni motivi per leggere questo libro:

1 Forse pensiamo di sapere già molto sull’Afghanistan e sui diritti negati alle donne, ma questo libro accende i riflettori su una realtà che pochi conoscono: quella delle “bacha posh“, un’usanza socialmente accettata. Si tratta di bambine che vengono cresciute come maschi per allontanare la vergogna dalla famiglia, godendo allo stesso tempo di tutti i diritti di un maschio. Attenzione però: le “bacha posh”, arrivata la pubertà, ridiventano “improvvisamente” donne, devono sposarsi e ripiombano nell’inferno delle terribili condizioni riservate al sesso femminile in Afghanistan.

2 La storia di Ukmina è ancora diversa: lei era una “bacha posh” che però, al momento di ritornare a vestire abiti femminili, si è rifiutata, nascondendo coraggiosamente le sue forme e ogni scampolo di femminilità per continuare la sua vita libera. Sfidando la famiglia, il mullah, e anche i talebani, costringendosi a non innamorarsi mai e a dimenticare per sempre il sogno di una famiglia, per poter restare libera. Ukmina dice con orgoglio di non essersi mai innamorata e di non sentire la mancanza di figli. Un po’ è la verità, un po’, specie verso il finale, si avverte la malinconia di una persona che ha dovuto rinunciare a parte delle possibilità della vita perché non ha avuto scelta. Per sopravvivere.

3 La storia di Ukmina, però, non si è fermata qui: la donna nel corso della sua vita ha deciso – quando è stato possibile – di impegnarsi in politica, pur essendo analfabeta, e lottare attivamente per i diritti delle donne. Una lotta che dev’essere portata avanti con compromessi, passo dopo passo, calandosi nella mentalità del popolo e provando a cambiarla da dentro, perché nessuna debba essere più costretta a scegliere di “annullare” la propria identità per essere libera.

La seduzione dei segreti:...

Il romanzo "Chi dice e chi tace" di Chiara...

Resistere a un mondo...

La sudcoreana Han Kang è un'indiscussa protagonista della letteratura...

ANTEPRIMA | “Akira Toriyama”...

Cosa succede nel momento in cui da bruchi si...

La libertà sui pedali:...

La collana 'Dinamica' è uno dei fiori all'occhiello della...

Essere donna in Corea...

Il soft power culturale della Corea del Sud è...

“#staizitta giornalista!”: perché quello...

Era da tempo che volevo leggere "#staizitta giornalista -...

Libri da leggere nel 2024: i nuovi “must have” per affrontare l’anno

Se vi sono piaciute le nostre guide con i libri che abbiamo più amato nell’arco del 2023 e la classifica delle recensioni più lette...

“Milena Sutter” di Graziano Cetara: il libro-inchiesta sul delitto che sconvolse l’italia

"Milena Sutter? Certo, mi ricordo il caso, quello del biondino della spider rossa!": così mi aveva risposto, qualche settimana fa, mio zio piemontese alla...

Un capolavoro working class: “Come ho ucciso Margaret Thatcher” di Anthony Cartwright

Dello scrittore inglese Anthony Cartwright avevo già letto tutti i libri pubblicati in italiano dalla casa editrice 66thand2nd, dallo splendido "Heartland", che considero uno...

I sentieri del caso nella notte di Tokyo: “Buonanotte Tokyo” di Yoshida Atsushiro

Yoshida Atsushiro è uno scrittore nato nel 1962, molto prolifico e già tradotto in francese e in tedesco, ma solo in questo 2024 arriva...

“Dieci cose che ho imparato”: il testamento di Piero Angela in 150 pagine

È difficile parlare di Piero Angela dopo che è stato scritto di tutto e di più. Dopo il dolore di aver perso una persona...

Tre buoni motivi per leggere “La fattoria degli animali” di George Orwell

"La fattoria degli animali" di George Orwell è un grande, grandissimo classico della letteratura britannica pubblicato nel 1945 e diventato famoso a livello mondiale....

Corea del Sud: l’ultimo libro di “The Passenger” per scoprire cosa c’è dietro il boom

Uno dei fenomeni del momento - come abbiamo già avuto modo di scrivere - sembra essere la Corea del Sud. L'onda coreana chiamata "Hallyu"...

Tre buoni motivi per leggere “Cime Tempestose” di Emily Brontë

Un capolavoro, tra romanticismo e dannazione Il romanzo romantico e maledetto per eccellenza: "Cime Tempestose" è stato l'unico libro scritto da Emily, una delle tre sorelle...

ANTEPRIMA | “Psicopompo” di Amélie Nothomb: lo stupro e le ali della scrittura che l’hanno salvata

Durante le nostre ultime vacanze in Francia non ho saputo resistere e ho comprato l'ultimo libro di Amélie Nothomb, "Psychopompe" (Albin Michel, 2023), non...
Pensiamo di sapere già molto sull'Afghanistan e sui diritti negati alle donne, ma questo libro accende i riflettori su una realtà che forse pochi conoscono: quella delle "bacha posh". Ukmina racconta qui la sua storia e la lotta per i diritti di tutte"Le bambine non esistono" di Ukmina Manoori: l'Afghanistan e quelle bimbe vestite da maschi per sopravvivere