“Il colpo segreto” di Jessica Anthony: la ribellione silenziosa delle donne

SUL LIBRO

Profondo e scorrevole, 130 pagine che raccontano la ribellione bizzarra e silenziosa di una donna schiacciata dalle aspettative sociali negli Stati Uniti di fine anni '50

Quando l’ho visto al Salone del Libro di Torino, lo ammetto, è stato amore a prima vista complici anche le ottime recensioni della stampa estera: è così che ho acquistato “Il colpo segreto” di Jessica Anthony, uscito per Sur appena l’8 maggio 2025 con la traduzione di Dario Diofebi.

E non me ne sono pentita: con le sue 130 pagine è un libro-gioiellino di quelli che piacciono a me, non lunghi ma potenti. Ecco i miei tre buoni motivi per leggerlo.

1. Donne che si ribellano

Il libro, scritto nel 2024, racconta una storia ambientata negli Usa nel 1957. Quella di Kathleen e Virgil sembra una famiglia perfetta, ma in un caldo giorno di novembre lei, ex aspirante tennista di talento, si tuffa nella piscina del condominio che fino ad allora era rimasta chiusa e non esce più. Neanche per guardare i figli. Neanche per preparare la cena al marito. Senza alcuna spiegazione. Sembra improvvisamente indifferente e, mentre Virgil cerca di farla uscire, lei risponde con leggerezza: sta bene così.

Una “ribellione” silenziosa che metterà in discussione la storia della famiglia e farà emergere insoddisfazioni nascoste, ma anche la voglia di cambiare.

L’azione si svolge nell’arco di una giornata, quella in cui Kathleen decide di comportarsi in modo giudicato così “strano” rispetto al solito: ma a spiegare le cose, in un crescendo di tensione, saranno i numerosissimi flashback che raccontano la storia della sua famiglia, le aspettative della società, le aspirazioni a cui lei – come donna – ha dovuto rinunciare per matrimonio e figli negli Stati Uniti di fine anni ’50.

2. Piccole grandi rivoluzioni

Che una donna non voglia uscire dalla piscina, comportandosi in modo un po’ bizzarro, può non sembrare una grande rivoluzione.

Eppure c’è qualcosa di molto potente nel comportamento di Kathleen, da sempre considerata una buona moglie e madre, che “rompe” le consuetudini disallineandosi dalle aspettative sociali. La storia, per quanto diversa, mi ha ricordato quella de “La vegetariana” di Han Kang (premio Nobel 2024 per la Letteratura) in cui la protagonista improvvisamente smette di mangiare carne. Una piccolezza? Non in una società in cui tutti si aspettano che la donna risponda alle aspettative ubbidisca agli uomini della sua famiglia in silenzio e senza troppe “stranezze”.

In entrambi i casi sono donne che smettono di “funzionare” come la società patriarcale vorrebbe, ribellandosi in maniera non violenta ma potente.

3. Stile scorrevole, si legge in poco tempo

Il libro è stato candidato al National Book Award e segnalato fra i migliori libri dell’anno dal Washington Post, da Time e da Cosmopolitan.

È estremamente scorrevole e si legge in poco tempo: con le sue 130 pagine e il suo ritmo veloce è adatto per una lettura veloce ma impegnata, scorrevole ma non banale, adatta direi a chiunque, anche da portare sotto l’ombrellone quest’estate.

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