Tre buoni motivi per leggere “Vita di Pi” di Yann Martel

4.5 out of 5 stars (4,5 / 5) Poesia, magia e sogno per una favola surreale


Ho visto per primo, spinta da curiosità, il film di Ang Lee, vincitore di quattro premi Oscar, “Vita di Pi”. Per poi scoprire, come accade spesso, che era tratto da un libro di Yann Martel (Piemme, 2007).

Il film mi è piaciuto molto (soprattutto la fotografia, sì, con quegli scenari appositamente surreali), e non ho trovato da meno il libro, sebbene ci sia qualche differenza. La trama: dopo il naufragio della nave su cui viaggiava, un ragazzo indiano rimane da solo, sperso nell’oceano, su una scialuppa in compagnia di una pericolosa tigre. Tra il giovane e l’animale, faticosamente, si sviluppa un legame.

Perché leggerlo?

1 Perché è onirico, poetico, magico, spirituale. Irreale, certo, ma bello proprio per questo.

 

2 Perché pur non avendo – per forza di cose – molti dialoghi, nella parte in cui il ragazzo vive la sua avventura in mare con la tigre, il testo regge e non risulta mai noioso.

3 Perché quello del libro è il racconto del ragazzo, ormai diventato adulto, che narra la sua storia a un giornalista perplesso. Sarà la verità? Sta a ognuno di noi cercare la risposta.

Restare umani nelle tempeste:...

L'ultimo romanzo di Elizabeth Strout "Raccontami tutto" (Einaudi 2025,...

L’insostenibile leggerezza del lavoro...

La casa editrice Blackie è specializzata nel proporre al...

“Cenerentola è morta”: tre...

Finalmente. Cominciavo davvero a temere che i romance fossero...

Tennis: libri a tutto...

In Italia, periodicamente, qualche sport occupa lo spazio di...

“La seconda venuta di...

In questo 2025 la casa editrice Sur ci ha...

“Il colpo segreto” di...

Quando l'ho visto al Salone del Libro di Torino,...

Libri da leggere nel 2026: i nuovi “must have” per affrontare l’anno

di Valentina Bocchino e Simone Farello Non poteva non tornare anche quest'anno la mitica classifica con i libri da leggere nel 2026 ormai alle porte:...

Resistere a un mondo cannibale: “La vegetariana” di Han Kang

La sudcoreana Han Kang è un'indiscussa protagonista della letteratura contemporanea e molto del suo successo lo deve a "La vegetariana" (Adelphi, 2016 nella efficacissima...

“Tokyo soup” di Murakami  Ryū: il Giappone oscuro e pulp degli anni ’90

Il romanzo “Tokyo soup” di Murakami Ryū è uscito in Giappone nell’ormai lontano 1997. Una sua prima edizione italiana, tradotta dall’inglese ed ormai quasi...

Ecco i migliori 100 libri degli ultimi 25 anni secondo il New York Times

Un articolo senz'altro da non perdere per tutti i booklover è quello uscito sul New York Times che parla dei 100 migliori libri di...

“Accabadora” di Michela Murgia, quando un romanzo breve vale più di tanti discorsi

Ho finalmente letto "Accabadora" di Michela Murgia, pubblicato nel 2009 per Einaudi, uno di quei romanzi che era da anni che mi proponevo di...

Mondiali di calcio 2026: cinque libri per salvare un gioco

Per la terza edizione di fila i Mondiali di calcio saranno senza la squadra italiana. Questo farà disinteressare molte persone alla manifestazione che si...

“Strani disegni” di Uketsu: ecco il romanzo-gioco che sta spopolando

Il mistery “Strani disegni” di Uketsu, un misterioso autore giapponese che si nasconde dietro una maschera bianca che ricorda i Senza Volto de ‘La...

“Diluvio” di Stephen Markley: il “Game of Thrones” ambientalista

Nel recensire l'imponente "Diluvio" di Stephen Markley (Einaudi, 2024, nella splendida traduzione di Manuela Francescon e Cristiana Mennella), la prima domanda che mi sono...

“Mensaleri” di Wu Ming 2: ciò che il capitale non riesce a distruggere

Come scrive l'autore nei ringraziamenti alla fine di "Mensaleri" (Einaudi, 2025), i libri dei singoli componenti del collettivo di scrittura Wu Ming sono sempre...