“Atti puri” di Alice Scornajenghi: il “Black Mirror” del porno

SUL LIBRO

Provocatori, ironici, intelligenti: sei racconti "porno weird" per riflettere sulla società

Oggi cambiamo totalmente genere: “Atti puri” di Alice Scornajenghi (Nero, 2023) l’avevo adocchiato l’anno scorso al salone Più Libri Più Liberi di Roma e l’avevo subito preso. Sono sei racconti porno, sì, ma particolari (potrei dire “porno weird) e ad attirarmi è stato il genere combinato alla casa editrice: chi ha già letto libri editi da Nero sa cosa può aspettarsi e cosa non deve aspettarsi.

I volumi di Nero sono spesso rivoluzionari, provocatori, con un forte sguardo al sociale, all’economia, alla sociologia. Dunque sapevo cosa non dovevo aspettarmi: racconti erotici “piatti”, fini a se stessi, o ancora peggio alla “50 sfumature” con pericolose tendenze allo stalking e a una visione della donna oggetto.

Dunque ecco tre buoni motivi per leggerlo.

1 Sono effettivamente racconti surreali, fantastici, distopici, in puro stile Nero. E anche divertenti, nel senso che alcuni mi hanno fatto proprio ridere. Ma tutti hanno qualcosa che fa riflettere e che accomuna il libro a una versione erotica della serie tv “Black Mirror”: c’è la ricerca del piacere e della libertà senza pregiudizi ovviamente, ma ci sono anche la solitudine, il grottesco, il capitalismo estremo, la provocazione. Ci sono gli “allevamenti” di uomini (mi ha fatto ripensare al surreale supermercato di “Strane storie – Racconti di fine secolo”, film del 1994 di Sandro Baldoni), androidi che servono a illudere le persone di essere meno sole, universi paralleli in cui comandano i panda e la specie in via di estinzione è quella umana. Sì, totalmente folle.

2Il porno alla fine è un escamotage che traina il lettore verso il sociale: leggi il racconto sugli androidi, pensi al confine tra realtà e finzione e ti chiedi “arriveremo davvero al punto di essere così soli? Ma forse lo siamo già. E forse è quello che vorremo essere”. Anche il primo racconto, quello sull'”allevamento” di uomini, al netto dei toni leggeri, fa pensare: a generi invertiti come sarebbe accolto un racconto simile? Ma d’altronde non è forse da sempre che alcuni uomini trattano le donne come “animali da allevamento”?

3 La lettura è davvero molto scorrevole e si divora in poco tempo: sono 170 pagine circa ma il formato è piccolo e si legge molto velocemente. Originale la doppia copertina che è un classico di Nero, con la parte trasparente che nasconde alcuni dettagli (poi rivelati girando pagina).

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