Tre buoni motivi per leggere “Acido solforico” di Amelie Nothomb

5 out of 5 stars (5 / 5) Una distopia sulla spettacolarizzazione dei sentimenti e del dolore, e sul valore della memoria


Va bene, va bene, forse vi sarete accorti che mi piace un po’ la Nothomb, ma è più forte di me: quella scrittura che nasconde sempre una sottile ironia, quei botta e risposta surreali di gente che è capace a tenersi testa, e quelle tematiche importanti affrontate con leggerezza mi affascinano molto.

“Acido solforico” (Voland, 2005) è un libro molto particolare, ecco la trama: in un futuro non troppo lontano, spopola il reality show “Concentramento”. I partecipanti sono scelti a caso tra la popolazione, rapiti in raid e chiusi in un campo di concentramento, con tanto di “kapò” e tutto il necessario per ricreare l’orrore dei lager nazisti, comprese esecuzioni decise in seguito dal pubblico per aumentare lo share. In tutto ciò, l’amore-ossessione della guardia Zdena per la prigioniera CKZ114. Ecco due motivi per leggerlo:

1 Letta la trama, può sembrare un mattone tragico e insopportabile. Beh vi assicuro che non è così: come ho già scritto sopra, la Nothomb (forse anche grazie alla sua meravigliosa capacità di sintesi, i suoi libri sono sempre molto brevi) riesce a trattare tematiche importanti e anche grottesche con leggerezza e ironia, senza per questo sminuire il messaggio finale.

2 Aspetta aspetta, un reality show della morte ambientato in un futuro distopico: dove l’abbiamo già sentita questa storia? Ma certo, sono gli “Hunger Games“. Quest’ultima saga, però, è stata pubblicata 3 anni dopo, nel 2008, e con molte sostanziali differenze. La prima è che “Acido Solforico” non è un libro per ragazzi o un young adult, e non ci sono eroine buone che fomentano la ribellione contro il sistema cattivo riducendo il tutto a una battaglia protagonisti vs. antagonisti. Se lo farei leggere nelle scuole? Sì.

3 Perchè vengono i brividi a pensare che questo futuro è troppo vicino, e che non sono affatto sicura che il grande pubblico sarebbe disposto a indignarsi per un reality show come questo.

Storie dal Giappone nascosto,...

Nel 2020 il National Book Award (il più importante...

“Siracusa” di Delia Ephron:...

Avete presente quei film, quei libri o quegli spettacoli...

Restare umani nelle tempeste:...

L'ultimo romanzo di Elizabeth Strout "Raccontami tutto" (Einaudi 2025,...

L’insostenibile leggerezza del lavoro...

La casa editrice Blackie è specializzata nel proporre al...

Tennis: libri a tutto...

In Italia, periodicamente, qualche sport occupa lo spazio di...

“La seconda venuta di...

In questo 2025 la casa editrice Sur ci ha...

Libri da leggere nel 2026: i nuovi “must have” per affrontare l’anno

di Valentina Bocchino e Simone Farello Non poteva non tornare anche quest'anno la mitica classifica con i libri da leggere nel 2026 ormai alle porte:...

“Diluvio” di Stephen Markley: il “Game of Thrones” ambientalista

Nel recensire l'imponente "Diluvio" di Stephen Markley (Einaudi, 2024, nella splendida traduzione di Manuela Francescon e Cristiana Mennella), la prima domanda che mi sono...

Resistere a un mondo cannibale: “La vegetariana” di Han Kang

La sudcoreana Han Kang è un'indiscussa protagonista della letteratura contemporanea e molto del suo successo lo deve a "La vegetariana" (Adelphi, 2016 nella efficacissima...

“Accabadora” di Michela Murgia, quando un romanzo breve vale più di tanti discorsi

Ho finalmente letto "Accabadora" di Michela Murgia, pubblicato nel 2009 per Einaudi, uno di quei romanzi che era da anni che mi proponevo di...

Destinazione Giappone: 6 libri che ci hanno fatto viaggiare prima del viaggio

Prossimamente Valentina ed io saliremo su un aereo che ci porterà a Tokyo per un viaggio in Giappone. É il nostro viaggio di nozze...

“Mensaleri” di Wu Ming 2: ciò che il capitale non riesce a distruggere

Come scrive l'autore nei ringraziamenti alla fine di "Mensaleri" (Einaudi, 2025), i libri dei singoli componenti del collettivo di scrittura Wu Ming sono sempre...

Ecco i migliori 100 libri degli ultimi 25 anni secondo il New York Times

Un articolo senz'altro da non perdere per tutti i booklover è quello uscito sul New York Times che parla dei 100 migliori libri di...

“La sonnambula” di Bianca Pitzorno racconta la lotta delle donne per la libertà

Se mi venisse chiesto qual è la mia scrittrice preferita, ascoltando il cuore risponderei subito Bianca Pitzorno. È un'autrice strepitosa che mi ha accompagnata...

“M” di Antonio Scurati: bilancio di una saga che lascia il segno

Con "M. La fine e l'inizio" è giunta a conclusione il ciclo di romanzi di Antonio Scurati che ripercorrono la storia di Benito Mussolini...