Sul libro

La differenza libro-serie tv è marcata: l'opera di Missiroli è molto più profonda e articolata

“Fedeltà” di Marco Missiroli: dal libro alla serie tv Netflix, la recensione

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Qualche settimana fa Netflix reclamizzava la serie tv “Fedeltà”: un po’ per curiosità mi sono messa a guardarlo ma se devo essere sincera non mi ha preso molto. Poi ho visto che era tratta da un libro di Marco Missiroli, edito da Einaudi nel 2019, anno in cui tra l’altro ha vinto il Premio Strega Giovani, e ho deciso di provare. Beh, il libro l’ho trovato sinceramente un’altra cosa.

La trama, in breve

Carlo e Margherita sono una giovane coppia milanese, benestante, apparentemente senza problemi di sorta e con un saldo legame. Ma, per una serie di motivi, un giorno si accende il sospetto che Carlo – che insegna all’università – abbia tradito Margherita per giunta con una sua studentessa. Si innesca una serie di eventi che, come una valanga, porterà anche Margherita a essere tentata da altre persone, e la coppia dovrà ripensare la sua unione: erano davvero poi così felici e realizzati?

Tre buoni motivi per leggerlo

1 Il libro gioca su un dilemma di fondo: nella vita siamo più fedeli all’immagine che ci ha dato qualcuno (la società, la famiglia, il lavoro), o a noi stessi? E che differenze ci sono? Su questa impalcatura si regge la storia dei protagonisti che parte da un fatto ambiguo, un ‘malinteso’ come lo chiama Carlo, ovvero la vicenda con la studentessa che però scatenerà conseguenze impreviste e farà conoscere ai personaggi lati di loro stessi prima sconosciuti, o forse per troppo tempo sopiti.

2 Perché è scritto molto bene: ha ritmo, lo stile è fresco e non annoia. Alcune parti – quando si descrivono alcune scene come i discorsi di routine tra parenti – sembrano quasi un flusso di coscienza, senza virgolettati. Insomma è un libro di qualità.

3 Finisco con un consiglio spassionato: leggete il libro, dimenticate la serie tv. Le differenze sono evidenti, e la trasposizione televisiva ne esce molto impoverita. Il romanzo è molto più profondo, ricco di dettagli e situazioni, esplora meglio anche le vite degli altri personaggi che avrebbero meritato più attenzione. La serie tv, oltre a essere molto meno profonda, è troppo incentrata solo su Carlo e Margherita, su facili slogan come “chi ama si tradisce” e sul sesso, che pure c’è anche nel libro, ma non è l’escamotage per tenere il lettore. Insomma, guardando il telefilm l’unica cosa che riesci a chiederti è quale sarà la prossima scena di sesso e chi andrà a letto con chi: francamente un po’ poco.

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