Tre buoni motivi per leggere “Sogni d’inverno” di Francis Scott Fitzgerald

3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Storia di un amore e di una carriera


Ero in vena di leggere qualcosa di breve e scritto bene: sfogliando varie proposte, il racconto di di Francis Scott Fitzgerald mi è sembrato l’ideale. Amo questo autore, e dunque ho scelto volentieri il suo “Sogni d’inverno” (edito da Feltrinelli Zoom, scritto nel 1922). Ecco tre buoni motivi per leggerlo:

1 Se avete già letto qualcosa di Fitzgerald (penso ad esempio al “Grande Gatsby” troverete molti elementi ricorrenti nelle sue opere: il giovanotto in gamba che fa carriera, e soprattutto la figura della donna capricciosa, volubile, vista come una “dea”, a cui è impossibile dire di no.

2 Perchè essendo solo un racconto è veloce e piacevole da leggere, scritto bene e in maniera scorrevole come tutte le opere di Fitzgerald. L’ideale per un breve intervallo che consenta di “prendere fiato” tra un romanzo e l’altro.

3 Soprattutto all’inizio si intravede come da piccole cose, da una battuta, da uno sguardo, da un’affermazione, possa mettersi in moto un processo che cambia il corso della nostra vita. E da qui si capisce come mai lo scrittore – nonostante faccia capire più volte che l’episodio raccontato è avvenuto prima di molte altre cose importanti, quasi come a “sminuirlo” – ha voluto raccontare proprio questo episodio, in realtà fondamentale.

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