Tre buoni motivi per leggere “Frisby e il segreto di Nimh”

3 out of 5 stars (3 / 5)

Chi si ricorda la topolina del cartone animato degli anni ’80?


Facciamo un tuffo negli anni ’80: chi si ricorda il film d’animazione “Brisby e il segreto di Nimh” di Don Bluth? Era uno di quei cartoni che mi piacevano e mi terrorizzavano allo stesso tempo (per la serie “traumi infantili”, alcuni personaggi erano davvero inquietanti, e penso di aver avuto paura in più punti quando ero piccola), ma che non avevo mai più avuto occasione di vedere in tv, mentre altri film d’animazione vengono trasmessi molto più spesso, e dunque me lo ero quasi dimenticata.

Poi qualche giorno fa Spotify mi ha proposto per puro caso la colonna sonora di Brisby, ed è stato un lampo: «Oddio… la signora Brisby!». Spinta dalla curiosità, ho cercato il titolo sul web e… ma guarda un po’: è tratto da un libro. E siccome non si è mai troppo vecchi per concedersi una pausa in compagnia di un buon libro per bambini, ho mollato il giallo che stavo leggendo e in un paio di giorni mi sono scolata “Frisby e il segreto di Nimh” dello scrittore americano Robert O’ Brien.

Ecco tre buoni motivi per leggerlo:

1 Perché è un salto indietro nel tempo per chi come me si era passato in rassegna tutti i cartoni di Don Bluth. Se questo nome vi dice qualcosa, basta menzionare gli altri suoi film d’animazione, “Alla ricerca della Valle Incantata”, “Fievel sbarca in America”, “Charlie – Anche i cani vanno in paradiso”, “Eddy e la banda del sole luminoso”, per tornare subito bambini e, magari, disseppellire vecchi ricordi (e traumi, e pianti disperati e commossi!) che pensavamo di avere rimosso.

2 Perché i personaggi non sono inquietanti come nel cartone. I ratti non sono infidi o cattivi, sono semplicemente diversi anche perché molto più intelligenti, motivo per cui gli altri animali stanno loro alla larga e un po’ li temono. Anche il gufo è un po’ burbero, ma non fa paura. Manca anche quella componente di “magia” del cartone (potrei sbagliare, ma se non erro la signora Brisby – che nel libro è Frisby – aveva un medaglione con alcuni poteri).

3 È un gradevole libro per bambini che cela anche significati profondi sull’etica (i ratti evoluti che vogliono continuare a rubare e quelli che invece vogliono imparare a cavarsela da soli), sulla diversità e sull'”umanità” (i ratti evoluti che criticano alcuni atteggiamenti degli umani, che in teoria dovrebbero essere ancora più evoluti).

 

 

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