Tre buoni motivi per leggere “L’arte di comunicare” di Cicerone

Tempo di lettura: 1 minuto

4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)
Una grande lezione sempre attuale.


Ho letto, anzi no ho studiato, anzi no ho letto “L’arte di comunicare” di Marco Tullio Cicerone (106 a.C. – 43 a.C.) a cura di Paolo Marsich: si tratta di una raccolta di brani tratti dalle opere ciceroniane “De Oratore”, “De inventione”, “Orator” e “Brutus”. È uno di quei libri che non ricordo neanche più se ho letto per il piacere di leggere o perché dovevo studiarlo ma nel frattempo mi è piaciuto. L’ipotesi più probabile è che io abbia utilizzato la tesi di laurea (quella triennale, in comunicazione politica) come scusa per leggerlo. Si può partorire un ragionamento così contorto? Evidentemente sì.

Tre buoni motivi per leggerlo:

1Con un costante esercizio di sintesi questo oratore vissuto nel I secolo avanti Cristo riesce a dire molto più di quanto non spieghino manuali molto attuali e ben più noiosi.

2 Perché si parla dell’arte di comunicare, sì, ma anche di cultura e morale. E si capisce che in fondo, nonostante siano passati secoli e secoli, i problemi dell’uomo e della società sono sempre gli stessi.

3 Perché è stupefacente vedere come Cicerone riesca ad affrontare tutti i temi legati alla comunicazione: dalla scelta delle parole all’espressione del volto, dai luoghi comuni all’opportunità di ricorrere alla comicità. Un vero e proprio vademecum che affronta tutti gli aspetti dell’arte oratoria. Senza celare il proprio fine: accattivarsi il consenso del pubblico.

Tutti i segreti del...

Siete cresciuti a pane e Robottoni? Amate Van Gogh...

Perché “Dolore e furore....

La lettura di “Dolore e furore. Una storia delle...

I film di culto...

Quentin Tarantino non è solo un grande regista, tra...

Libri da leggere nel...

Se vi sono piaciute le nostre guide con i...

Le recensioni più lette...

Cari amici, come al solito eccoci alla fine di...

La libertà sui pedali:...

La collana 'Dinamica' è uno dei fiori all'occhiello della...

Perché ci piacciono così tanto i libri giapponesi “che fanno stare bene”

di Valentina Bocchino e Simone Farello Se siete lettori attenti, scommettiamo che avete fatto caso al vero e proprio boom di libri "rassicuranti", spesso giapponesi,...

Libri da leggere nel 2024: i nuovi “must have” per affrontare l’anno

Se vi sono piaciute le nostre guide con i libri che abbiamo più amato nell’arco del 2023 e la classifica delle recensioni più lette...

Il grande successo della serie tv “Mare Fuori”: 3 libri da leggere sull’argomento

C'è una serie tv italiana che in questo momento sta facendo parlare adulti e giovanissimi, prodotta da Rai Fiction, celebrata al recente Festival di...

“L’ultimo uomo bianco” di Mohsin Hamid: e se un giorno gli uomini si risvegliassero tutti neri?

Con "L'ultimo uomo bianco" (Einaudi, 2023, nella pregevole traduzione di Norman Gobetti), lo scrittore pakistano Mohsin Hamid chiude un trittico iniziato con "Il fondamentalista...

Tutti i segreti del Made in Japan: “POP. Come la cultura giapponese ha conquistato il mondo” di Matt Ald

Siete cresciuti a pane e Robottoni? Amate Van Gogh e gli Impressionisti? La vostra vita è cambiata con il walkman? Non riuscivate a staccarvi...

Tre buoni motivi per leggere “Le città invisibili” di Italo Calvino

Vi è mai capitato di leggere da giovani libri (perché costretti) che avete odiato, riscoprendoli e adorandoli più avanti? A me è successo con...

ANTEPRIMA | “Psicopompo” di Amélie Nothomb: lo stupro e le ali della scrittura che l’hanno salvata

Durante le nostre ultime vacanze in Francia non ho saputo resistere e ho comprato l'ultimo libro di Amélie Nothomb, "Psychopompe" (Albin Michel, 2023), non...

Resistere a un mondo cannibale: “La vegetariana” di Han Kang

La sudcoreana Han Kang è un'indiscussa protagonista della letteratura contemporanea e molto del suo successo lo deve a "La vegetariana" (Adelphi, 2016 nella efficacissima...

“Dieci cose che ho imparato”: il testamento di Piero Angela in 150 pagine

È difficile parlare di Piero Angela dopo che è stato scritto di tutto e di più. Dopo il dolore di aver perso una persona...