Il 14 febbraio ad Arenzano (GE) incontro con il direttore editoriale di Blackie edizioni!

Se vi piace l’editoria indipendente e se amate i libri di Blackie edizioni, con la loro caratteristica copertina rigida e colorata e la ricerca di proposte fuori dagli schemi (dai libri alle agende, passando per i “quaderni dei compiti delle vacanze per adulti”), ecco un appuntamento da non perdere!

Ospite speciale: il direttore editoriale di Blackie

Sabato 14 febbraio per la nostra rassegna letteraria “Strade”, avremo con noi ad Arenzano Mario Bonaldi, direttore editoriale di Blackie, che ci presenterà uno degli ultimi interessantissimi progetti della casa editrice: quello dei “Classici liberati”. Appuntamento alle 15,30 nella sala Peppino Impastato di Villa Mina, in via Zunino, ad Arenzano (GE). Dialogherà con noi anche Andrea Pera, docente di Lettere del Liceo Lanfranconi di Genova. A moderare, come sempre, noi: Valentina Bocchino e Simone Farello di Tre Buoni Motivi per Leggere.

Ricordiamo che la rassegna “Strade” è organizzata da Tre Buoni Motivi per Leggere e da Unitre Arenzano e Cogoleto con la collaborazione del Comune di Arenzano.

Cosa sono i “Classici liberati”

“Così Blackie Edizioni spoglia i testi classici di sacralità e ce li fa riscoprire”
(Matteo Cavezzali, “Il Fatto Quotidiano”)

Ci sono libri su cui la nostra cultura e il nostro sapere si fondano. Solo che, spesso, possono sembrare noiosi. O difficili. O addirittura sgradevoli, carichi di note e spiegazioni che non invogliano alla lettura. Inoltre, spesso le nuove versioni di questi capolavori – pensiamo a quelle per ragazzi, troppo semplificatorie, o a certi adattamenti in chiave pop – non contribuiscono a dar loro nuova vita. Se mai il contrario. Allo stesso tempo va citato il lavoro ammirevole e incessante che studiosi, filologi e critici non hanno mai smesso di fare per tenere vivo l’interesse sui grandi classici, l’esegesi del testo, la storia di come e da chi furono composti. Il loro compito è prezioso ed eccitante, ed è merito loro se la discussione su certe opere va avanti da secoli. Ma il rischio è che le chiavi di lettura non aprano più la porta, che il dibattito diventi sempre più contorto, e finisca per escludere sempre più gente.

Una cosa però è certa. Certi patrimoni non possono essere perduti. E non solo per sapere chi siamo, ma anche chi possiamo diventare e chi non dobbiamo diventare. Senza l’Odissea – il primo dei “Classici liberati” di Blackie – non ci sarebbero un sacco di cose belle. Non ci sarebbe Dante, o per lo meno non come lo conosciamo, non ci sarebbe Joyce. Ma, estendendo il concetto a quante menti abbia illuminato quell’opera senza tempo, non sarebbero gli stessi nemmeno Borges, Kundera, Margaret Atwood, Bob Dylan, Nick Cave o Kendrick Lamar.

Per questo motivo Blackie Edizioni ha deciso di ripubblicare alcuni grandi classici, a modo suo. Liberati dalla falsa (e dannosa) patina di noia che li avvolge, dalla complessità dell’accademia. Per renderli alla portata di tutti i lettori, offrendo loro l’immenso piacere di scoprire questi testi grandiosi. Affrontati come le pietre miliari che sono, ma senza l’ansia di chi si approccia a totem troppo alti e incombenti. I classici liberati sono qualcosa di completamente nuovo, e atavico al contempo. Sono edizioni illustrate con eclettismo e originalità, con testi e note… molto diverse da quelle cui siamo abituati.

I “Classici liberati” e Mario Bonaldi

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