Tre indizi, un giallo: la nuova rubrica per gli amanti del mystery

Quello che in Italia si chiama “giallo” (il perché lo abbiamo spiegato in un recente articolo) è forse il genere più longevo e amato dal grande pubblico. Molte mode passano, ma il giallo è sempre ai vertici delle classifiche delle librerie. Il problema è che proprio per questo suo successo commerciale, l’offerta è sterminata e a volte è difficile scegliere i lavori di qualità o quelli più vicini ai propri gusti. Anche perché il giallo può essere, solo per citare alcuni sottogenere, realistico, cozy (ovvero spiritoso, divertente), a enigma o anche “letterario” e ognuno ha le sue preferenze.

Per aiutarvi ad orientarvi nel magma editoriale, abbiamo deciso di dedicare una rubrica al giallo, avvalendoci dell’esperienza di Simone, che al genere ha dedicato più di 300 pagine di tesi di laurea…

Segnaleremo nuove uscite, ristampe, classici e gemme poco conosciute, senza spoiler e riassumendo il nostro consiglio in tre buoni indizi per scoprire… un delitto d’autore.

Iniziamo con “La breve stagione” di Serge Quadruppani (2024, tradotto da Maruzza Loria), con cui la casa editrice Alegre entra nel mondo del giallo dalla porta della critica sociale, provando a riscoprire un autore già noto in Italia ma pubblicato in modo disordinato e discontinuo, non all’altezza della sua importanza.

1. Quando l’innocente torna per vendicarsi. 

La storia è “vecchia” come Edmond Dantes, il marinaio imprigionato ingiustamente nel Castello di If per quindici anni prima di evadere e di perseguitare i suoi accusatori sotto le vesti di Edmond Dantes. Simon, protagonista de “La breve stagione”, in carcere c’è stato 17 anni, giudicato unico colpevole di un omicidio durante una rapina. Mai ha voluto fare il nome dei suoi complici, ma adesso che è libero li raggiunge di nascosto e li spia, perché vuole sapere chi di loro l’ha incastrato mettendo nel suo fucile pallottole vere e non a salve. Nel frattempo Marie e Michel si sono sposati e arricchiti e vivono con Nausicaa la figlia di Marie e Bruno, il quarto componente di un gruppo di amici che giocava alla rivoluzione ed ora deve fare i conti coi suoi fantasmi.

2. L’utopia sepolta dal cemento e dal turismo

Il romanzo è ambientato nella costa del sudest della Francia, di fronte alle Porquerolles. Una regione opulenta ma decadente, dove la ricchezza nasconde le solite miserie della borghesia: la speculazione, la corruzione, le ipocrisie, i segreti e i tradimenti. Nausicaa, appassionata naturalista, è l’unica anima affine a Simon, ancora aggrappato ai suoi sogni rivoluzionari infranti dai suoi compagni. L’ambientazione gioca sempre un grande ruolo nel noir, e “La breve stagione” è un affresco spietato ed efficace del mito del turismo e la sua industria.

3. Il ritorno del giallo anarchico

Come ricorda Wu Ming nella bella postfazione del libro, la Francia ha una grande tradizione nel giallo realistico e antagonista, a partire da Léo Malet e in qualche modo dallo stesso Lupin di Leblanc. Quadruppani abbina uno stile serrato e a tratti psichedelico alla critica sociale, scrivendo un romanzo che avvince e commuove, pur nella rarefazione della speranza di trionfo della giustizia. Quello che conta, in questo tipo di mistery, è soprattutto la verità e dire con schiettezza, attraverso una storia coinvolgente e personaggi ben definiti, che il capitalismo fa schifo.

“Il lago della creazione”...

Non avevo mai letto nulla di Rachel Kushner, ora...

Gialli giapponesi per l’estate:...

Il giallo è probabilmente il genere letterario che ha...

“Controbuio” di Orso Tosco:...

Questa è la settimana del Festival di Sanremo, che...

Tre indizi, un giallo:...

I gialli ambientati nel mondo del calcio, non mancano....

Tre indizi, un giallo:...

Chi mi conosce sa che sono una lettrice di...

Quando il true crime...

Ubagu Press è un progetto editoriale nato quest'anno dalla...

Libri da leggere nel 2026: i nuovi “must have” per affrontare l’anno

di Valentina Bocchino e Simone Farello Non poteva non tornare anche quest'anno la mitica classifica con i libri da leggere nel 2026 ormai alle porte:...

“Diluvio” di Stephen Markley: il “Game of Thrones” ambientalista

Nel recensire l'imponente "Diluvio" di Stephen Markley (Einaudi, 2024, nella splendida traduzione di Manuela Francescon e Cristiana Mennella), la prima domanda che mi sono...

Resistere a un mondo cannibale: “La vegetariana” di Han Kang

La sudcoreana Han Kang è un'indiscussa protagonista della letteratura contemporanea e molto del suo successo lo deve a "La vegetariana" (Adelphi, 2016 nella efficacissima...

“Accabadora” di Michela Murgia, quando un romanzo breve vale più di tanti discorsi

Ho finalmente letto "Accabadora" di Michela Murgia, pubblicato nel 2009 per Einaudi, uno di quei romanzi che era da anni che mi proponevo di...

“Mensaleri” di Wu Ming 2: ciò che il capitale non riesce a distruggere

Come scrive l'autore nei ringraziamenti alla fine di "Mensaleri" (Einaudi, 2025), i libri dei singoli componenti del collettivo di scrittura Wu Ming sono sempre...

Ecco i migliori 100 libri degli ultimi 25 anni secondo il New York Times

Un articolo senz'altro da non perdere per tutti i booklover è quello uscito sul New York Times che parla dei 100 migliori libri di...

“La sonnambula” di Bianca Pitzorno racconta la lotta delle donne per la libertà

Se mi venisse chiesto qual è la mia scrittrice preferita, ascoltando il cuore risponderei subito Bianca Pitzorno. È un'autrice strepitosa che mi ha accompagnata...

Destinazione Giappone: 6 libri che ci hanno fatto viaggiare prima del viaggio

Prossimamente Valentina ed io saliremo su un aereo che ci porterà a Tokyo per un viaggio in Giappone. É il nostro viaggio di nozze...

“M” di Antonio Scurati: bilancio di una saga che lascia il segno

Con "M. La fine e l'inizio" è giunta a conclusione il ciclo di romanzi di Antonio Scurati che ripercorrono la storia di Benito Mussolini...