“Trovati un lavoro e poi fai lo scrittore”: Paolo Di Paolo e la potenza dei sogni

Tempo di lettura: 2 minuti

L’asterisco avverte subito: il titolo non è altro che “il consiglio che non ho seguito”. Ma quella frase se la sono sentita dire almeno una volta nella vita tutti coloro che svolgono un mestiere che si potrebbe definire creativo: scrittori, poeti, giornalisti, pittori, musicisti e così via.

Paolo Di Paolo non ci ha creduto e ha seguito la strada che sentiva fosse plasmata per lui: dopo essere stato finalista al Premio Strega e aver scritto libri che hanno vinto il Premio Mondello, il Super Premio Vittorini, il Premio Viareggio-Rèpaci e altri riconoscimenti, ha raccontato la sua esperienza in “Trovati un lavoro e poi fai lo scrittore” (Rizzoli, 2023).

Ecco tre buoni motivi per leggere questo libro:

1. Un bellissimo Amarcord per tutti gli appassionati di scrittura

Come dicevo prima, “Trovati un lavoro e poi fai lo scrittore/giornalista/musicista/pittore/ecc.” è quello che si sono sentiti dire tutti i cosiddetti creativi almeno una volta nella vita. Anche quelli che questo mestiere lo hanno nel sangue. Come Di Paolo, anche io da bambina volevo scrivere. Come lui, anche io scrivevo giornalini a casa e a scuola, testi per il tg e una miriade di racconti fin da piccolissima. A volte (anzi no, quasi sempre) con esiti esilaranti. Mi sono ritrovata molto per certi aspetti nel suo racconto, con grande tenerezza. E mi ritengo davvero fortunata perché – nonostante i sacrifici, gli imprevisti e tutta una serie di circostanze sfavorevoli – riesco a vivere della mia passione.

2. Un’esplosione di grafica

A livello di graphic design il libro è veramente molto bello: quasi ogni pagina integra il testo con disegni, fotografie, biglietti del treno, lettere, vecchi ricordi, impaginazioni speciali di particolari frasi scritte in grande, rendendo la lettura un’esperienza dinamica e scorrevole.

Il libro in sé è breve (si legge in un paio d’ore) ed è un’autobiografia che ho trovato ricca di tenerezza e scritta molto bene. Ma se devo essere sincera, a farmi decidere se acquistarlo o meno hanno giocato un ruolo fondamentale titolo e grafica. Quando ho sfogliato il volume in libreria mi sono subito accorta di avere a che fare con qualcosa di molto particolare. E mi ha invogliata.

3. Investi nei tuoi sogni

La storia di Di Paolo è un buon esempio di ottimismo: mentre tutti gli dicevano di trovarsi un lavoro (vero) e poi di fare lo scrittore a tempo perso, lui ha perseverato investendo sulla sua passione. E il lieto fine è arrivato. Non amo gli slogan del tipo “se credi davvero nei tuoi sogni nulla è impossibile”. Anzi. Non basta “crederci”, anche se è una parte importante, perché poi ci si scontra con la realtà e si capisce che, soprattutto nel mondo della scrittura, farsi strada è tremendamente difficile. Dunque un consiglio importante che Di Paolo sembra volerci dire è di investire nelle nostre passioni, non necessariamente in denaro.

Leggendo il libro, l’autore spiega che fin da piccolo era talmente fissato con la scrittura che contattava scrittori, giornalisti, li andava a trovare, cercava di capire se fosse la direzione giusta per lui. Insomma, si buttava. E allora, un tuffo nei propri sogni è certamente consentito, soprattutto se l’intenzione è quella di realizzarli!

“Poverina” di Chiara Galeazzi:...

Si può parlare in maniera brillante e ironica di...

“La mia vita in...

I miei primi ricordi della celebre astrofisica Margherita Hack...

“Il ragazzo” di Annie...

Attirata dai racconti e dai romanzi brevi, ho acquistato...

ANTEPRIMA | “Psicopompo” di...

Durante le nostre ultime vacanze in Francia non ho...

Libri da leggere nel...

Se vi sono piaciute le nostre guide con i...

Le recensioni più lette...

Cari amici, come al solito eccoci alla fine di...

Libri da leggere nel 2024: i nuovi “must have” per affrontare l’anno

Se vi sono piaciute le nostre guide con i libri che abbiamo più amato nell’arco del 2023 e la classifica delle recensioni più lette...

“Dieci cose che ho imparato”: il testamento di Piero Angela in 150 pagine

È difficile parlare di Piero Angela dopo che è stato scritto di tutto e di più. Dopo il dolore di aver perso una persona...

“Fuoco e sangue” e “House of the Dragon”: 8 grandi differenze tra libro e serie tv

Mai una gioia, per i fan del Trono di Spade: "Fuoco e sangue", il libro di George R. R. Martin dedicato alla storia della...

“Milena Sutter” di Graziano Cetara: il libro-inchiesta sul delitto che sconvolse l’italia

"Milena Sutter? Certo, mi ricordo il caso, quello del biondino della spider rossa!": così mi aveva risposto, qualche settimana fa, mio zio piemontese alla...

Un capolavoro working class: “Come ho ucciso Margaret Thatcher” di Anthony Cartwright

Dello scrittore inglese Anthony Cartwright avevo già letto tutti i libri pubblicati in italiano dalla casa editrice 66thand2nd, dallo splendido "Heartland", che considero uno...

ANTEPRIMA | “Psicopompo” di Amélie Nothomb: lo stupro e le ali della scrittura che l’hanno salvata

Durante le nostre ultime vacanze in Francia non ho saputo resistere e ho comprato l'ultimo libro di Amélie Nothomb, "Psychopompe" (Albin Michel, 2023), non...

Gli uomini della bomba atomica e i loro demoni: “Manhattan Project” di Stefano Massini

Ha senso leggere i testi teatrali? In molti casi è un esercizio da studiosi e ricercatori, dal momento che sono scritti per essere recitati,...

Corea del Sud: l’ultimo libro di “The Passenger” per scoprire cosa c’è dietro il boom

Uno dei fenomeni del momento - come abbiamo già avuto modo di scrivere - sembra essere la Corea del Sud. L'onda coreana chiamata "Hallyu"...

Gialli che passione: 5 libri con cui iniziare il 2023

Ho una tradizione: il primo libro che leggo all'inizio dell'anno è sempre un giallo. E se negli ultimi tempi la scelta era stata quasi...