Tre buoni motivi per leggere “I nomi epiceni” di Amelie Nothomb

4 out of 5 stars (4 / 5) Graffiante, cinico e bellissimo come tutti i libri della Nothomb


Graffiante, cinico, dritto al cuore come tutti i libri di Amelie Nothomb: ho letto “I nomi epiceni” (Voland, 2019) in pochi giorni, ed ecco i miei tre buoni motivi per leggerlo.

La trama, in breve: l’introduzione parla di una coppia che si separa malamente. Lui la ama, lei lo lascia per sposare un altro. Poi cambia tutto: cambiano i personaggi, la vicenda, il contesto. Le due storie naturalmente sono legate, ma come?

Ecco tre buoni motivi per leggerlo:

1 Perché come ho scritto raccontando la trama, si tratta di due storie che naturalmente si intrecciano (credo di non aver spoilerato l’ovvio): sarà fondamentale capire come e perché, e non mancheranno i colpi di scena.

2 Perché Amelie Nothomb usa quel linguaggio che adoro: scattante, ironico, cinico, beffardo, ricco di dialoghi (al limite del nonsense) che mantengono un ritmo molto veloce. Il libro si legge facilmente e in poco tempo.

3 Perché l’autrice riesce a rendere “leggere” anche le storie di amore nero, come una pittrice che calca appena il pennello sul foglio regalando un tratto poco pesante ma che allo stesso tempo è capace a entrare in profondità nell’animo del lettore.

“Siracusa” di Delia Ephron:...

Avete presente quei film, quei libri o quegli spettacoli...

Restare umani nelle tempeste:...

L'ultimo romanzo di Elizabeth Strout "Raccontami tutto" (Einaudi 2025,...

L’insostenibile leggerezza del lavoro...

La casa editrice Blackie è specializzata nel proporre al...

Tennis: libri a tutto...

In Italia, periodicamente, qualche sport occupa lo spazio di...

“La seconda venuta di...

In questo 2025 la casa editrice Sur ci ha...

“Il colpo segreto” di...

Quando l'ho visto al Salone del Libro di Torino,...

Ecco i migliori 100 libri degli ultimi 25 anni secondo il New York Times

Un articolo senz'altro da non perdere per tutti i booklover è quello uscito sul New York Times che parla dei 100 migliori libri di...

“Fuoco e sangue” e “House of the Dragon”: 8 grandi differenze tra libro e serie tv

Mai una gioia, per i fan del Trono di Spade: "Fuoco e sangue", il libro di George R. R. Martin dedicato alla storia della...

Libri da leggere nel 2026: i nuovi “must have” per affrontare l’anno

di Valentina Bocchino e Simone Farello Non poteva non tornare anche quest'anno la mitica classifica con i libri da leggere nel 2026 ormai alle porte:...

Resistere a un mondo cannibale: “La vegetariana” di Han Kang

La sudcoreana Han Kang è un'indiscussa protagonista della letteratura contemporanea e molto del suo successo lo deve a "La vegetariana" (Adelphi, 2016 nella efficacissima...

Destinazione Giappone: 6 libri che ci hanno fatto viaggiare prima del viaggio

Prossimamente Valentina ed io saliremo su un aereo che ci porterà a Tokyo per un viaggio in Giappone. É il nostro viaggio di nozze...

Sei racconti di inquietante meraviglia: “Il buon male” di Samanta Schweblin

Seguiamo l'autrice argentina Samanta Schweblin da diverso tempo e già in "Kentuki" e "Uscita di sicurezza" avevamo apprezzato una scrittura tra le più innovative...

“Siracusa” di Delia Ephron: come leggere un film di Muccino

Avete presente quei film, quei libri o quegli spettacoli teatrali che iniziano con una situazione apparentemente normale che - nel corso degli eventi -...

“Mensaleri” di Wu Ming 2: ciò che il capitale non riesce a distruggere

Come scrive l'autore nei ringraziamenti alla fine di "Mensaleri" (Einaudi, 2025), i libri dei singoli componenti del collettivo di scrittura Wu Ming sono sempre...

“Il lago della creazione” di Rachel Kushner: la spy story dell’anno

Non avevo mai letto nulla di Rachel Kushner, ora sarò "costretto" a leggere tutto. Parliamo di un'autrice che con il suo "I lanciafiamme" si...