Halloween si avvicina e noi non possiamo non parlare di libri del terrore per l’occasione. L’horror è un genere molto sottovalutato e, soprattutto, molto frainteso. È sottovalutato nonostante nel lungo periodo d’oro del gotico – da Mary Shelley a H. P. Lovecraft passando per Edgar Allan Poe – abbia prodotto autentici capolavori che in molti casi sono diventati dei classici.
È frainteso perché spesso non si vuole riconoscere l’enorme potenziale di critica sociale, libertà e sovversione che le storie horror sono in grado di sprigionare. Basta pensare a un romanzo come “It” di Stephen King, che non è semplicemente la storia di un clown spaventoso ma una rappresentazione cruda ed efficace del razzismo americano, o a un film come “La notte dei morti viventi” di George Romero, che non è solo una storia di zombie ma un’autopsia della società paranoica e consumistica.
La verità è che l’horror, come la fantascienza e il noir – con cui spesso si mescola – paga il prezzo, soprattutto in Italia, di essere un genere popolare, che piace alle persone e quindi è disprezzato dall’accademia, come ben spiegava lo scrittore Valerio Evangelisti nei saggi critici raccolti nel bellissimo volume “Le strade di Alphaville” (Odoya, 2002).
Halloween ha tra i suoi pregi quello di far riemergere l’interesse per l’horror e mettere al centro dell’attenzione libri da riscoprire o novità che indicano la possibilità di una nuova centralità dell’uso del “mostruoso” e della suspence per sfidare il conformismo, svelare i lati oscuri della realtà in cui viviamo e rivendicare libertà represse o negate. Libri come quelli che vi consigliamo per questo Halloween 2025.
1. “Il glicine rampicante e altri racconti gotico-femministi” di Charlotte Perkins Gilman
Pubblicata nel 2022 da ABEditore, in una edizione curata dalla traduttrice Valentina Colafati, la raccolta “Il glicine rampicante e altri racconti gotico-femministi” dell’americana Charlotte Perkins Gilman, ci permette di conoscere un’autrice degli inizi del ‘900 che seppe coniugare abilità narrativa e coraggio critico. I racconti brevi sono ambientati in ville lontane dalla città, avvolte da una vegetazione rigogliosa e inquietante, ben restituita anche dalla efficace ed elegante veste grafica art nouveau del volume. In queste abitazioni vivono o, più spesso, sono recluse, giovani donne intrappolate nella loro sudditanza di genere da mariti e medici, sino a quando non si trasformano in qualcos’altro o incontrano dei fantasmi che trascinano le loro catene solo per spezzarle. Le protagoniste di Gilman infestano il patriarcato e ritorcono la paura contro la sopraffazione, come nel bellissimo “La sedia a dondolo” o nei sottili “Se fossi un uomo” e “Quando ero una strega”. Personaggi che ricordano quelli della saga di “Blackwater” di Michael McDowell e de “Il macellaio” di Joyce Carol Oates che forse conoscevano questa autrice da riscoprire.

2. “Minihorror” di Barbi Marković
L’uso che fa la scrittrice serba Barbi Marković del grottesco in “Minihorror” (Mercurio, 2025, traduzione di Paola Moretti) è tanto acuto quanto raggelante. I micro racconti che compongono questo libro, che raccontano la vita apparentemente ordinaria della coppia di millennial Mini e Miki, sono spaventosi perché danno corpo ai nostri incubi quotidiani, dai montaggi dell’Ikea alle gite aziendali, dalle scadenze lavorative all’obbligo della felicità. In “Minihorror” troverete mostri balcanici, corpi in decomposizione, sottili forme di tortura contemporanea e, soprattutto, un umorismo macabro che vi farà… ridere di terrore.

3. “Gli schiavi di Satana” di Eka Kurniawan, Intan Paramaditha, Ugoran Prasad
La collana ‘Asia’ di Add Edizioni si arricchisce di un filone horror che esplora la fertile produzione di genere di un continente che ha sempre più da dire in ogni ambito narrativo. Lo dimostra “Gli schiavi di Satana” (2025, traduzione di Antonia Soriente e inquietante copertina di Lucrezia Viperina), che raccoglie dodici racconti dell’autrice indonesiana Intan Paramaditha e dei due autori Eka Kurniawan e Ugoran Prasad. Storie in cui fantasmi e demoni arcaici convivono in città iper moderne – ‘La bella e i sette uomini’ -, dove la tecnologia convive con la superstizione e chi cerca il potere e il successo è disposto a tutto, anche a evocare il male più profondo – ‘L’amuleto della mangusta’ – e dove le vittime dei pregiudizi (soprattutto le donne e le persone queer) seminano vendetta – ‘Il fantasma di Nancy’. Storie perturbanti dove protagonisti assoluti sono i corpi e le sue metamorfosi e la sessualità: perché horror ed erotismo sono sempre stati intrecciati. Anche l’horror guarda a Est e questo è un libro che renderà il vostro Halloween davvero… speciale.



