Settembre è il mese dei nuovi inizi… e delle nuove letture! Abbiamo raccolto in questa wishlist i titoli che ci accompagneranno tra tazze di tè calde, piogge improvvise e voglia di rallentare. Non sono necessariamente uscite di questo mese – ma molte sì – ma libri che hanno catturato la nostra attenzione, scovati nelle vetrine delle librerie (tante indipendenti) che abbiamo trovato in vacanza.
Ecco le classifiche con i titoli più interessanti per me e Simone.
Valentina

“Agnes Browne mamma” di Brendan O’Carroll (Beat, 2022)
Agnes Browne, 34 anni, bella, proletaria, simpatia irresistibile, ha un banco al mercato di un quartiere popolare di Dublino, sette figli e un marito spendaccione e violento. Un giorno lui muore, lei rimane sola e comincia a godersi davvero la vita in un carosello di vicende esilaranti con la migliore amica e i figli.
Mi ispira perché:
- Parla di emancipazione femminile
- Si promette esilarante
- È l’inizio di una saga che racconta la vita di Agnes Browne attraverso i cambiamenti della Storia

“Amore e soldi, sesso e morte” di Mckenzie Wark (Nero, 2025)
McKenzie Wark ha una carriera accademica di successo, un matrimonio ventennale, due figli, una vita sicura, quando, arrivata alla mezza età, si dichiara una donna trans e rimette tutto in discussione. Inizia quindi il difficile percorso per rielaborare il suo rapporto con il mondo, il suo ruolo sociale, il corpo e la memoria.
Mi ispira perché:
- Parla del cambiamento della percezione di sé
- Parla del cambiamento della percezione nella società e dei pregiudizi da combattere
- La casa editrice Nero sforna sempre testi impegnati e interessanti

“Le ventisette sveglie di Atena Ferraris” di Alice Basso (Garzanti, 2025)
Atena Ferraris ha 30 anni e pensa di non essere come gli altri: veste fuori moda, odia le sorprese e ha 27 sveglie ogni giorno per ricordarsi di lavorare, mangiare, dormire e così via. Il fratello gemello si iscrive a una scuola di magia sperando di trovare l’ispirazione per il prossimo libro, ma proprio qui i due inciampano in un mistero…
Mi ispira perché:
- Parla di una protagonista “diversa” ma che assomiglia un po’ a ognuno di noi
- Fa capire che a volte bisogna uscire dal guscio per capire chi siamo
- Promette di essere esilarante come gli altri libri di Alice Basso

“Nostra Signora che sei nell’attico” di Federica Bosco (Rizzoli, 2025)
Tre fratelli con un innato talento per i fallimenti e una nonna imprenditrice spietata che, dietro la mise sobria e il crocifisso sempre in vista, è in realtà un distillato di cattiveria e avidità. Tutto cambia il giorno in cui uno dei tre riceve un incarico insolito e delicato: una missione che si trasformerà in una serie di disastri per raggirare la nonna.
Mi ispira perché:
- Fa parte di una serie dedicata ai “Dieci Comandamenti” raccontati da dieci scrittrici
- Sembra esilarante
- Con sole 79 pagine sembra perfetto per la lettura tra un romanzo e l’altro

“Scintilla inaspettata” di Emanuela Mortari (autopubblicazione, 2025)
Una scrittrice per bambini incontra in aereo uno degli attori a luci rosse più famosi del mondo e scatta la scintilla: ma mentre lei tenta di spegnere la fiamma, lui fa di tutto per tenerla viva. Ma la lotta più ardua non sarà conquistare il cuore dell’altro, bensì combattere contro i pregiudizi.
Mi ispira perché:
- Si tratta di un romance “atipico” scritto da una giornalista
- Il perno intorno a cui ruota la storia sono i pregiudizi della società nei confronti di chi svolge determinati mestieri
- Promette di svelare ipocrisie e luoghi comuni lasciandoci riflessioni e domande
Simone

“Raccontami tutto” di Elizabeth Strout (Einaudi, 2025)
Finalmente unite sullo stesso palcoscenico, le due inimitabili capostipiti dell’universo narrativo di Elizabeth Strout, Lucy Barton e Olive Kitteridge. La rispettiva iniziale diffidenza delle due donne tanto diverse è superata in nome della loro comune passione: quella per l’inesauribile mistero di tutte le “vite ignorate”, che solo in apparenza passano senza lasciare traccia.
Mi ispira perché:
- Ci sono due meravigliosi personaggi femminili che finalmente si incontrano
- Parla del riscatto delle vite ignorate
- Atmosfere dense di umanità

“Mensaleri” di Wu Ming 2 (Einaudi, 2025)
Agli albori dell’Italia industriale, in una provincia remota, la tecnologia si scontra con un culto segreto. Da un lato le macchine e i loro sortilegi, dall’altro un rituale sempre sul punto di scomparire ma che ogni volta riemerge. Una saga lunga oltre un secolo, tra ribellioni e lotte operaie.
Mi ispira perché:
- Abbiamo bisogno del romanzo storico working class
- Porta a scoprire i lati oscuri della modernità
- La trama promette di sorprendere e appassionare

“Controbuio” di Orso Tosco (Ubagu, 2025)
Tonino, un vecchio baro della roulette, cerca l’aiuto di Orso Tosco (sì, proprio lo stesso autore). La richiesta è strana: fare luce su un caso di quasi 50 anni prima, l’omicidio di un ristoratore prestasoldi che, nel suo locale di Sanremo, accoglieva a tarda notte croupier e altre figure, dentro o fuori la legalità, orbitanti intorno al casinò.
Mi ispira perché:
- Parla dei retroscena del mondo del Casino e del Festival
- Promette di essere un noir folle e intenso
- È uno sguardo diverso della Riviera Ligure

“Foxfire” di Joyce Carol Oates (Il Saggiatore, 2025)
Foxfire è il nome di una gang fuorilegge che flagella le strade di Hammond, stato di New York. Foxfire sono cinque ragazze determinate a liberare la città da porci, pervertiti e violenti, pronte a farla pagare agli uomini con ogni mezzo. Il romanzo, ambientato negli anni ’50, esplora il confine tra ribellione e crudeltà, tra l’aperta sconsideratezza giovanile e le tenaglie della vita adulta.
Mi ispira perché:
- È un romanzo di formazione irregolare e radicale
- Parla di protagoniste con una voce unica
- Fornisce spunti per capire dove può andare l’America

“Scene da una domesticazione” di Carmen Sosa Villada (Sur, 2025)
Lei è l’attrice trans più apprezzata e famosa al mondo, una carriera costruita da sola, col sudore della fronte; lui è un avvocato di successo, attraente, di buona famiglia. Lei con lui decide di mettere su famiglia. Lei, che potrebbe avere tutto, sceglie quello che tutti all’apparenza hanno. Ed è allora che comincia la domesticazione.
Mi ispira perché:
- È una storia che rompe le convenzioni affrontandole di petto
- Una scrittura liberata e libera
- È una storia che esplora le possibilità della vita


