I libri che ci hanno ispirato per il nostro secondo viaggio in Giappone

Il mese di maggio di quest’anno è stato davvero speciale. Abbiamo visto prendere vita la prima edizione di “Arenzano sulla Via del Giappone” e di “Rensen Comics” e, quasi subito dopo, abbiamo realizzato un altro sogno: il nostro secondo viaggio nella terra del Sol Levante.

Questa volta volevamo approfondire una delle tante mete visitate nel 2023 e, anche per ragioni di budget (non lo neghiamo), abbiamo deciso di concentrarci su una sola città. O meglio, su una città solo sulla carta: Tokyo.

Abbiamo trascorso dieci giorni indimenticabili in questa straordinaria megalopoli fatta di contrasti, incontrando diversi italiani che vivono in Giappone e cercando di capire cosa significhi vivere dall’altra parte del mondo, con tutti i suoi pregi e le sue contraddizioni. Essendo il nostro secondo viaggio, e avendo nel frattempo approfondito ulteriormente lingua e cultura giapponese, è stato molto bello riuscire a cogliere e decifrare direttamente sul posto aspetti che nel 2023 ci erano sfuggiti.

Siamo tornati in Italia con una grande voglia di continuare a esplorare il Giappone, ma anche con il desiderio di raccontarvi tutto ciò che abbiamo visto e imparato.

Prima, però, vogliamo condividere con voi alcuni dei libri che ci hanno accompagnato durante questo secondo viaggio: non solo libri incentrati su Tokyo (almeno 3 su 6 non lo sono affatto) ma vere e proprie guide per capire e decifrare la cultura giapponese.

Libri di Valentina

“Dove vuole andare, sensei?”, “Leggero il passo sul tatami” e “Nel Giappone delle donne” di Antonietta Pastore

Intanto è stato davvero un grande onore avere Antonietta Pastore, scrittrice e traduttrice italiana di Haruki Murakami, come ospite di “Arenzano sulla Via del Giappone”. L’incontro con lei ha superato ogni aspettativa: la sala consiliare era gremita e, a malincuore, siamo stati costretti a chiudere il portone del Comune perché non c’era più spazio per accogliere altre persone.

Oltre a essere una traduttrice straordinaria, Pastore ha vissuto in Giappone per circa sedici anni, tornando poi nel Paese numerose volte. Le sue esperienze hanno dato vita a diversi libri che raccontano la società giapponese nelle sue molteplici sfaccettature.

Ho letteralmente divorato le sue opere “Dove vuole andare, sensei?” (Einaudi, 2025) e “Leggero il passo sul tatami” (Einaudi, 2010). Pagina dopo pagina, tra aneddoti, curiosità e riflessioni, l’autrice racconta la propria vita in Giappone con grande sincerità, mantenendo sempre il suo punto di vista e senza nascondere nemmeno i momenti più difficili, compreso il senso di spaesamento e talvolta di rifiuto che può nascere dal confronto con una cultura così diversa dalla nostra.

Una menzione speciale merita “Nel Giappone delle donne” (Einaudi, 2004, purtroppo non più disponibile in cartaceo, ma solo in formato e-book). Attraverso le storie delle sue amiche giapponesi, Pastore accompagna il lettore in un affascinante viaggio nell’universo femminile del Giappone contemporaneo, mostrando quanto resti ancora da fare (oggi come allora) sul fronte della parità di genere. Dal matrimonio al divorzio, dall’istruzione al lavoro, dall’adolescenza alla terza età, il libro offre uno sguardo profondo e spesso sorprendente sul rapporto tra tradizione, cambiamento e femminismo. Uno spaccato della società giapponese che, a mio avviso, merita assolutamente di essere letto.

“Tokyo Orizzontale” di Laura Imai Messina

Infine, un libro che ho scaricato sul mio Kobo durante il viaggio e che mi ha tenuto compagnia in quei giorni, ambientato proprio a Tokyo: “Tokyo Orizzontale” di Laura Imai Messina, (Pickwick, 2020). Il romanzo racconta le vicende di quattro ragazzi i cui destini si intrecciano nell’arco di pochi giorni nel cuore pulsante della città, tra manga café, linee della metropolitana e ristoranti di sushi, passando per la centralissima Shibuya e altri quartieri che stavamo visitando proprio in quei giorni. I protagonisti sono Sara, un’italiana alla ricerca di qualcuno che possa amarla, Hiroshi, timido e segnato da un passato doloroso, Carmen, passionale e incline alla menzogna, e Jun, ricco e viziato. Sullo sfondo si muove un inquietante blog dal titolo “Tokyo Orizzontale”, dove qualcuno pubblica fotografie di persone ubriache e abbandonate a terra, sull’orlo della disperazione. Mi affascinano molto i romanzi che, un po’ come “After Dark” di Murakami, raccontano esistenze che si sfiorano e si intrecciano, più o meno casualmente, nell’arco di un tempo limitato. Mentre il resto del mondo scorre veloce.

Libri di Simone

“Sotto l’ombrello a Tokyo” di Maria Teresa Orsi e Fabio Sebastiano Tana

Così come nel 2023 avevo avuto come libro di riferimento “Tokyo tutto l’anno” di Laura Imai Messina (che comunque ho portato con me anche in questo viaggio), quest’anno mi sono affidato a questo libro pubblicato da Einaudi proprio nel 2023 e che si è rivelato uno scrigno pieno di tesori da esplorare.

I due autori raccontano le loro esperienze di vita in Giappone, guidate soprattutto dalla loro conoscenza per la poesia e la narrativa del Sol Levante, ed è come se avessero scritto una doppia guida: una dei luoghi e delle esperienze e una della letteratura. L’ideale, per noi di Tre Buoni Motivi per Leggere.

Grazie alla mappa sentimentale di Orsi e Tana sapevamo dove trovare la strada dei monjayaki, ovvero gli okonomiyaki alla maniera di Tokyo, il piatto che più desideravo ritrovare (è una specie di frittata che viene cucinata direttamente sulla piastra posizionata in mezzo al tavola e farcita in tanti modi diversi): si trova a Tsukishima, l’Isola della Luna, dove abbiamo aperto anche noi l’ombrello, un’esperienza davvero tokyoita. Sempre sui passi dei due autori abbiamo poi percorso Waseda-dori, una strada ricca di librerie che parte dall’Università di Waseda, dove abbiamo visitato la meravigliosa biblioteca di Murakami Haruki.

Il libro permette di approfondire molti aspetti della cultura giapponese, dalla passione per i gatti e le volpi alla vera storia di Madama Butterfly e della sua più famosa interprete giapponese; dal travagliato passaggio dallo shogunato all’era moderna al ruolo sacro dei boschi e delle montagne.

“Tokyo. Piccolo atlante edonista”, di Johann Fleuri

La collana dei “Piccoli atlanti edonisti” di Ippocampo ha letteralmente cambiato il nostro modo di preparare un viaggio. Grazie al libro dedicato a Londra abbiamo scoperto luoghi inaspettati e così, prima di partire, abbiamo preso numerosi appunti (i volumi sono corredati da magnifiche fotografie e da diverse mappe, ma non sono di certo tascabili) e anche questa volta non siamo stati delusi: per chi vuole scoprire gli angoli più nascosti e veri della sconfinata Tokyo non c’è guida migliore.

“Tokyo”, volume della collana The Passenger di Iperborea

Un altro punto di riferimento imprescindibile per me e Valentina sono i ‘The Passenger’ di Iperborea, in cui nel 2025 è uscito il volume dedicato a Tokyo. Come nella tradizione della collana diversi autori raccontano, in piccoli ma densi reportage, aspetti particolare e anche controversi dei luoghi raccontati, facendone emergere soprattutto la dimensione sociale. In “Tokyo” scopriremo, tra le altre cose, come stanno cambiando il quartiere della trasgressione di Kabukichō, quale è la vita delle persone queer e, in un articolo a me particolarmente caro, il mondo delle corse ciclistiche su pista di Chofu, in cui è ambientata una delle scene più belle di uno dei nostri film del cuore, “L’estate di Kikujiro” di Takeshi Kitano (he è anche un romanzo). Fondamentali poi i consigli di lettura di Giorgia Sallusti (che abbiamo avuto ospite della nostra rassegna estiva “Libri in piazzetta”) e la playlist, che ha ispirato la colonna sonora del nostro viaggio.

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