Perché i libri gialli si chiamano così e qual è la differenza con i noir

Parlando con i lettori in diverse circostanze, una domanda che ci viene frequentemente posta è se sappiamo perché i libri “gialli” si chiamano così. Cosa c’entra il colore giallo con il thriller, il mystery e le storie di crimini, delitti e indagini?

Perché i thriller in Italia sono “gialli”

Iniziamo specificando che è una particolarità tutta italiana: all’estero questo tipo di libri non viene identificato con il colore giallo.

Ma allora perché da noi, per dire che ci piace il genere poliziesco, diciamo che ci piacciono i libri gialli?

Per questo modo di dire ormai consolidato nella tradizione letteraria dobbiamo ringraziare la Mondadori: a partire dal 1929 la celebre casa editrice diede vita alla collana “Il Giallo Mondadori” che pubblicava esclusivamente polizieschi, contrassegnata dalla copertina di colore giallo.

Foto Wikipedia

Che differenza c’è tra gialli e noir

Parlando di thriller e colori, invece, sempre più spesso sentiamo parlare di noir: cosa vuol dire e che differenza c’è con i gialli? Innanzitutto occhio alla provenienza: il libro “giallo” è un modo di dire italiano, come abbiamo spiegato prima. Noir è una parola francese, significa “nero” indica un particolare sottogenere del poliziesco. Deriva dall’espressione francese roman noir, letteralmente romanzo nero, che nell’accezione originaria era utilizzata per indicare il romanzo gotico del ‘700 e ‘800. Le cose sono cambiate nel ‘900, quando l’espressione ha iniziato a descrivere un nuovo sottogenere proveniente dagli Stati Uniti, l’hardboiled.

Qual è la differenza con il classico giallo? Il fatto che i protagonisti non siano per forza totalmente identificati con le “forze del bene”: il punto di vista può essere quello della vittima, del sospettato, dell’esecutore, anche dell’investigatore con qualità auto-distruttive, personaggi che si muovono in un ambiente corrotto in cui non per forza c’è una netta distinzione tra il bene e il male. Uno dei primi e più famosi esempi è l’Arsenio Lupin di Maurice LeBlanc. Se ci pensiamo bene, caratteristiche che appartenevano anche all’antico roman noir che raccontava i “dannati” della società, ecco perché il nome ha continuato in qualche modo a essere utilizzato.

Gialli giapponesi per l’estate:...

Il giallo è probabilmente il genere letterario che ha...

“Controbuio” di Orso Tosco:...

Questa è la settimana del Festival di Sanremo, che...

Tre indizi, un giallo:...

I gialli ambientati nel mondo del calcio, non mancano....

Tre indizi, un giallo:...

Chi mi conosce sa che sono una lettrice di...

Il mostro di Firenze:...

La mini serie Netflix “Il mostro”, scritta da Leonardo...

Fuochi sotto la cenere...

Con "La fila alle poste" (Sellerio, 2025) Chiara Valerio...

Ecco i migliori 100 libri degli ultimi 25 anni secondo il New York Times

Un articolo senz'altro da non perdere per tutti i booklover è quello uscito sul New York Times che parla dei 100 migliori libri di...

“Fuoco e sangue” e “House of the Dragon”: 8 grandi differenze tra libro e serie tv

Mai una gioia, per i fan del Trono di Spade: "Fuoco e sangue", il libro di George R. R. Martin dedicato alla storia della...

Libri da leggere nel 2026: i nuovi “must have” per affrontare l’anno

di Valentina Bocchino e Simone Farello Non poteva non tornare anche quest'anno la mitica classifica con i libri da leggere nel 2026 ormai alle porte:...

Resistere a un mondo cannibale: “La vegetariana” di Han Kang

La sudcoreana Han Kang è un'indiscussa protagonista della letteratura contemporanea e molto del suo successo lo deve a "La vegetariana" (Adelphi, 2016 nella efficacissima...

Sei racconti di inquietante meraviglia: “Il buon male” di Samanta Schweblin

Seguiamo l'autrice argentina Samanta Schweblin da diverso tempo e già in "Kentuki" e "Uscita di sicurezza" avevamo apprezzato una scrittura tra le più innovative...

“Siracusa” di Delia Ephron: come leggere un film di Muccino

Avete presente quei film, quei libri o quegli spettacoli teatrali che iniziano con una situazione apparentemente normale che - nel corso degli eventi -...

“Gli uomini pesce” di Wu Ming 1 è il romanzo più coraggioso degli ultimi tempi

Con "Gli uomini pesce" (Einaudi, 2024) il collettivo Wu Ming e Wu Ming 1 - Roberto Bui portano a compimento un progetto che considero...

“Mensaleri” di Wu Ming 2: ciò che il capitale non riesce a distruggere

Come scrive l'autore nei ringraziamenti alla fine di "Mensaleri" (Einaudi, 2025), i libri dei singoli componenti del collettivo di scrittura Wu Ming sono sempre...

“Accabadora” di Michela Murgia, quando un romanzo breve vale più di tanti discorsi

Ho finalmente letto "Accabadora" di Michela Murgia, pubblicato nel 2009 per Einaudi, uno di quei romanzi che era da anni che mi proponevo di...