Tre buoni motivi per leggere “Le città invisibili” di Italo Calvino

SUL LIBRO

Bellissimo, poetico, fantasioso, misterioso, da centellinare

Vi è mai capitato di leggere da giovani libri (perché costretti) che avete odiato, riscoprendoli e adorandoli più avanti? A me è successo con “Le città invisibili” di Italo Calvino. Letto al liceo perché obbligata dal professore, l’avevo detestato, trovandolo noioso e dispersivo. Semplicemente forse non era arrivato il momento giusto.

L’ho riscoperto da adulta, osservando al tramonto il panorama di una città antica che visitai in vacanza. Inconsciamente quel paesaggio mi fece tornare in mente una delle città descritte nel libro. E nulla, ora lo trovo bellissimo.

Ecco i miei tre buoni motivi per leggere questo libro che parte come un resoconto di Marco Polo al Gran Kan che gli chiede di relazionarlo sui suoi viaggi:

1 Perché sono descrizioni brevi, si possono centellinare e leggere una per volta, quando vi gira, come poesie. Da tenere sul comodino e sfogliare ogni tanto.

 

2 Perché le città descritte sono poetiche, fantasiose, avveniristiche e antiche allo stesso tempo, magiche, incantate, fuori dal tempo e dello spazio, volutamente immaginarie… Ogni città sembra la descrizione allo stesso tempo di una civiltà perduta e dello scenario di un romanzo fantasy. Bello provare a immaginare racconti e avventure ambientati in ognuna di quelle città.

3 Non sono semplici città. La descrizione di ognuna di esse porta anche spunti di riflessione su diversi temi: la memoria, la conservazione, l’ingegno degli uomini e la loro follia, il legame con i desideri, la morte, i segni, i nomi, il cielo…

Storie dal Giappone nascosto,...

Nel 2020 il National Book Award (il più importante...

“Siracusa” di Delia Ephron:...

Avete presente quei film, quei libri o quegli spettacoli...

Restare umani nelle tempeste:...

L'ultimo romanzo di Elizabeth Strout "Raccontami tutto" (Einaudi 2025,...

L’insostenibile leggerezza del lavoro...

La casa editrice Blackie è specializzata nel proporre al...

Tennis: libri a tutto...

In Italia, periodicamente, qualche sport occupa lo spazio di...

“La seconda venuta di...

In questo 2025 la casa editrice Sur ci ha...

Libri da leggere nel 2026: i nuovi “must have” per affrontare l’anno

di Valentina Bocchino e Simone Farello Non poteva non tornare anche quest'anno la mitica classifica con i libri da leggere nel 2026 ormai alle porte:...

“Diluvio” di Stephen Markley: il “Game of Thrones” ambientalista

Nel recensire l'imponente "Diluvio" di Stephen Markley (Einaudi, 2024, nella splendida traduzione di Manuela Francescon e Cristiana Mennella), la prima domanda che mi sono...

Resistere a un mondo cannibale: “La vegetariana” di Han Kang

La sudcoreana Han Kang è un'indiscussa protagonista della letteratura contemporanea e molto del suo successo lo deve a "La vegetariana" (Adelphi, 2016 nella efficacissima...

“Accabadora” di Michela Murgia, quando un romanzo breve vale più di tanti discorsi

Ho finalmente letto "Accabadora" di Michela Murgia, pubblicato nel 2009 per Einaudi, uno di quei romanzi che era da anni che mi proponevo di...

“Mensaleri” di Wu Ming 2: ciò che il capitale non riesce a distruggere

Come scrive l'autore nei ringraziamenti alla fine di "Mensaleri" (Einaudi, 2025), i libri dei singoli componenti del collettivo di scrittura Wu Ming sono sempre...

Ecco i migliori 100 libri degli ultimi 25 anni secondo il New York Times

Un articolo senz'altro da non perdere per tutti i booklover è quello uscito sul New York Times che parla dei 100 migliori libri di...

“La sonnambula” di Bianca Pitzorno racconta la lotta delle donne per la libertà

Se mi venisse chiesto qual è la mia scrittrice preferita, ascoltando il cuore risponderei subito Bianca Pitzorno. È un'autrice strepitosa che mi ha accompagnata...

Destinazione Giappone: 6 libri che ci hanno fatto viaggiare prima del viaggio

Prossimamente Valentina ed io saliremo su un aereo che ci porterà a Tokyo per un viaggio in Giappone. É il nostro viaggio di nozze...

“M” di Antonio Scurati: bilancio di una saga che lascia il segno

Con "M. La fine e l'inizio" è giunta a conclusione il ciclo di romanzi di Antonio Scurati che ripercorrono la storia di Benito Mussolini...
Bellissimo, poetico, fantasioso, misterioso, da centellinareTre buoni motivi per leggere "Le città invisibili" di Italo Calvino