Tre buoni motivi per leggere “Una sirena a Parigi” di Mathias Malzieu

3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Una bella favola sull’amore che fa ridere e sognare


Benedetta pubblicità sui social! È da un po’ di giorni che su Facebook e Instagram mi compare ostinatamente il trailer del film “Una sirena a Parigi”. Mi sono incuriosita, come sempre ho cercato in biblioteca prima che al cinema e… ecco qua (anzi, voilà visto che siamo a Parigi) il libro!

E visto che, dopo essermi scolata due gialli (di cui uno, “La verità sul caso Harry Quebert“, anche piuttosto lungo) avevo voglia di leggerezza, la sirena prima di andare a Parigi è passata anche in Liguria, precisamente nella mia libreria.

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Ecco tre buoni motivi per leggere “Una sirena a Parigi” di Mathias Malzieu (Feltrinelli, 2020).

1 Perché è un libro onesto, vale a dire che non vuole prendere in giro il lettore. È una favola moderna, una storia d’amore particolare in cui la realtà incrocia la fantasia e una buonissima dose di ironia, bisogna prenderla per quello che è. Non pretende di raccontare nulla di verosimile, anzi il contesto è decisamente surreale. E va bene così. E poi… c’è una bellissima Parigi notturna, tra la Senna, i locali e le follie.

2 Per l’autore che vale la pena scoprire per il suo stile frizzante e fresco: di Malzieu – cantante, regista (anche il film è suo), scrittore e musicista francese classe ’74 – avevo già letto “La meccanica del cuore”: una girandola di personaggi strani e situazioni bizzarre (proprio come in “Una sirena a Parigi), in cui la fiaba e quotidianità si fondono.

3 Perché è l’ideale per una lettura veloce e fresca, magari tra un tomo e l’altro: non sono nemmeno 200 pagine, è estremamente leggibile con delle belle figure retoriche, il ritmo è vivace, ed è ricco di ironia e surrealismo. Non è la solita storia d’amore, un “polpettone” e basta: qui si ride e si sogna.

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