Vi state preparando per Halloween? Avete pronto il vostro travestimento per andare a una festa o a giocare a dolcetto o scherzetto? Oppure avete deciso di passare la notte più spaventosa dell’anno guardando film o serie tv dell’orrore? In questo caso vi consigliamo di guardare o riguardare “La caduta della casa degli Usher”, tratta dall’omonimo racconto di Edgar Allan Poe, l’uomo che ha reinventato la paura.
Se invece vi piace spegnere le luci, accendere delle candele, radunarvi con gli amici e ascoltare racconti spaventosi o, semplicemente, inabissarvi in pagine che agiteranno la vostra veglia e il vostro sonno, ecco tre libri un po’ insoliti che esplorano diversi volti dell’horror e del mistero: perché ognuno ha gli incubi che preferisce.
1. “Notturno”, da “La serie gotica della British Library”, a cura di Mike Ashley
Quale città è più misteriosa della Londra tra la fine ‘800 e l’inizio del ‘900? Probabilmente nessuna. E non è strano che molti degli autori più famosi di racconti brevi gotici siano Inglesi che hanno scritto quando lo spiritismo spopolava in reazione al trionfo dell’elettricità e del telefono. Più la scienza cambiava il mondo più si scrivevano storie del mistero piene di spettri e morti che dall’aldilà interferiscono con l’aldiqua.
Le opere più famose di questo periodo, come quelle di Dickens o Mary Shelley sono ormai dei classici, ma la British Library ha affidato a Mike Ashley il compito di scovare e riproporre al pubblico gemme ingiustamente dimenticate, di autori popolarissimi all’epoca ma di cui si sono perse le tracce. Ne è nata una serie di volumi che in Italia sono proposti da Vallardi (2023) e il primo della serie “Notturno” (traduzione di Gabriella Diverio) è l’ideale per chi ama le atmosfere rarefatte e inquietanti di un tipo di scrittura che affascina ancora oggi.
Anche perché come dimostra una delle nove novelle – “Fantasmi” di Lumley Deakin – uno dei luoghi più terrificanti che esista è spesso il proprio posto di lavoro. E se amate il paranormale vi consigliamo un film un po’ dimenticato, “Il tocco della medusa” di Jack Gold (tratto dall’omonimo romanzo di Peter Van Greenaway) e il libro “Ufficio premonizioni” di Sam Knight: anche quando l’uomo va sulla luna, continua a cercare gli spiriti.
2. “Gli ultimi giorni”, di Brian Everson
Vi piace lo splatter? Non vi siete persi nemmeno un episodio della saga di “Venerdì 13”? Allora non potete perdervi il folle e inquietante “Gli ultimi giorni” di Brian Everson (Nottetempo 2023, nella splendida traduzione di Orso Tosco).
É la storia di Kline, un agente sotto copertura che dopo l’amputazione di una mano trascorre il tempo nel suo appartamento, refrattario a qualsiasi tipo di contatto, sino quando due sconosciuti gli offrono un’interessante opportunità di lavoro. Finisce così nel quartier generale della “Confraternita della Mutilazione“, ed entra nel mondo altro costruito da questa setta follemente fedele ai propri principi, dove le gerarchie si scalano in proporzione alle proprie mutilazioni. L’incarico che viene affidato a Kline lo trascina in un labirinto di trappole e in un’escalation di violenza. Un romanzo estremo, cianotico, claustrofobico dove gli effetti contano quanto l’atmosfera, scritto da un autore destinato a diventare di culto.
3. “Aula alla deriva”, di Kazuo Umezz
Se avete letto il libro scritto da noi di Tre Buoni Motivi per Leggere “Giappone in tutti i sensi”, o l’articolo che abbiamo dedicato al Primo Ministro giapponese e alla sua passione per il cosplayer, probabilmente sapete già che i manga, in Giappone, sono la forma d’espressione culturale più importante e popolare, che si rivolge ad ogni fascia d’età e ad ogni tipologia di lettore. I fumetti non sono, soltanto, per ragazzi e spesso affrontano tematiche sociali profonde utilizzando un linguaggio molto forte.
In questa categoria rientra la serie “Aula alla deriva” un classico dell’horror nipponico uscito tra il 1972 e il 1974 e riproposto in Italia in questo 2024 da Star Comics in 6 curatissimi volumi (traduzione di Clara Ciccioni). Una storia raggelante che inizia quando un misterioso terremoto sconvolge completamente la vita di Shou Takamatsu, studente delle elementari. Lui, la sua scuola e tutti i suoi occupanti vengono misteriosamente trasportati in una landa desolata, piena di cose allucinanti e pericolose. Tutti gli occupanti della scuola si ritrovano immediatamente in pericolo e dovranno cercare disperatamente di non soccombere: non solo affrontando i pericoli esterni e ma soprattutto facendo i conti sulla degenerazione morale all’interno della comunità. “Aula alla deriva” svela l’orrore che può scatenarsi dall’egoismo e dalla paranoia quando si è messi con le spalle al muro, ma indica anche una via d’uscita. Sempre che si riesca a sopravvivere…
Se questi consigli non vi bastano, potete rileggervi quelli degli anni scorsi e… un terrificante Halloween a tutti!


