Ed ecco una nuova puntata della nostra rubrica dedicata interamente ai thriller: “Tre indizi, un giallo”. Qui per leggere il primo episodio.
Il lato oscuro ed esasperato della società sud coreana è ormai noto al grande pubblico, grazie al film premiato con l’Oscar “Parasite” di Bong Joo Ho e alla serie tv “Squid Games”. E il conflitto sociale, la misoginia e la competizione esasperata sono al centro anche del breve romanzo “Lemon” di KwonYeo-sun (Il Saggiatore, 2022, nella traduzione di Benedetta Merlini), un giallo letterario costruito con grande maestria dalla sua autrice. Ecco i nostri tre indizi per invitarvi alla lettura.
1. Un caso impossibile da raffreddare
Chi ha ucciso la bellissima Kim Hae-on la notte della finalissima del Mondiale di calcio in Corea e Giappone del 2002? La polizia aveva due sospetti: il ricco Shin Jeong-jun e l’emarginato Han Manu. Si indagò solo sul secondo, senza riuscire però a dimostrarne la colpevolezza. Caso irrisolto, ma Da-On, la sorella minore della vittima, ormai adulta, non rinuncia a cercare la verità. Da-On ha sempre vissuto nel cono d’ombra della sorella e dopo che è morta si è sottoposta a un intervento di chirurgia estetica per assumere il suo volto.
Come nella serie tv “Mask Girl” il tema del corpo della donna è quello intorno al quale ruota tutta la vicenda.
2. Un caleidoscopio di punti di vista
In “Lemon” si alternano diverse voci narranti: quella di Da-On, di una sua amica compagna di classe della vittima e di una terza donna Yun Taerim, che era con Da-On la sera del crimine e ha sposato il ricco Shin ma è impazzita dopo che qualcuno ha rapito la loro figlia. Come in una versione urbana e allucinata di “Rashomon”. I diversi punti di vista scompongono e ricompongono la narrazione della verità attraverso indizi e confessioni che travolgono tanto le protagoniste quanto i lettori, grazie a una scrittura di grande efficacia.
3. Nessuno è innocente
Il caso ha una soluzione, ma non una consolazione. Il delitto ha scatenato sentimenti repressi e ansie recondite e l’indagine di Da-On non fa altro che aprire ferite e rendere impossibile ristabilire la pace dei sopravvissuti. “Lemon” è come un dramma shakespeariano dove i personaggi affrontano senza compromessi il loro destino, coinvolgendo i lettori nelle tragiche conseguenze delle scelte che compiono.
Ed è questo che fa un grande noir: ci chiama alla sbarra.


